venerdì 27 febbraio 2009

Dicono che l'Italia è obbligata a scegliere il nucleare per non restare a secco di energia...


Ad un paese che ha il 64% dei treni in ritardo vieterei la costruzione di centrali nucleari per manifesta incoscienza dei propri limiti.


28 commenti:

  1. http://www.youtube.com/watch?v=e9UwLKDmzoI . Guccini la scrive con riferimento al pericolo nucleare. Non vorrei diventare il vecchio della canzone. Salvi.

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  2. Mi è piaciuta molto la canzone. Ne pubblico il testo:

    Un vecchio e un bambino
    si preser per mano
    E andarono insieme
    incontro alla sera.
    La polvere rossa
    si alzava lontano
    E tutto brillava
    di luce non vera.
    L'immensa pianura
    sembrava arrivare
    Fin dove l'occhio di un uomo
    poteva guardare,
    E tutto d'intorno
    non c'era nessuno
    Solo il tetro contorno
    di torri di fumo.
    I due camminavano,
    il giorno cadeva
    Il vecchio parlava
    e piano piangeva.
    Con l'anima assente,
    con gli occhi bagnati
    Seguiva il ricordo
    di miti passati.
    I vecchi subiscon
    le ingiurie degli anni
    Non sanno distinguere
    il vero dai sogni,
    I vecchi non sanno,
    nel loro pensiero
    Distinguer nei sogni
    il falso dal vero.
    E il vecchio diceva,
    guardando lontano,
    "Immagina questo
    coperto di grano,
    Immagina i frutti,
    immagina i fiori
    E pensa alle voci
    e pensa ai colori.
    E in questa pianura
    fin dove si perde
    Crescevano gli alberi
    e tutto era verde,
    Cadeva la pioggia,
    segnavano i soli
    Il ritmo dell'uomo
    e delle stagioni."
    Il bimbo ristette,
    lo sguardo era triste,
    E gli occhi guardavano
    cose mai viste,
    E poi disse al vecchio
    con voce sognante
    "Mi piaccion le fiabe,
    raccontane altre."
    raccontane altre."

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  3. il nucleare in Italia non è una scelta, è una NECESSITA' !!!!

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  4. necessità dei potentati economici. Salvi.

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  5. Secondo me l'autore dell'articolo ha scritto una fesseria... cosa c'entrano i treni con la gestione del nucleare?
    Questi sinistrorsi che straparlano di natura non vedono che solo con il nucleare possiamo staccarci da paesi che ci ricattano con rifornimienti di gas?
    Prima di parlare azionate il cervello per favore.

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  6. Sinistrorsi, destrorsi, centrorsi, estremorsi o conservatororsi il problema dovrebbe, anzi deve, preoccupare tutti. Io non sono totalmente contrario al nucleare, ma mi sorgono dei dubbi che reputo legittimi:
    1) Quali sono i costi per la costruzione per le centrali nucleari?
    2) Quanti anni passeranno prima di rendere tali centrali operetive?
    3) Come mai i paesi (come l'America) che hanno investito parecchio sul nucleare non hanno più intensione di reinvestire denaro in tale tecnologia?
    4) Le scorie dove verranno smaltite? (a lu mulinazzu?)
    5) I costi di smantellamento delle centrali è sostenibile, oppure una volta che finiranno di produrre energia rimarranno abbandonate a se stesse?
    6) E se a causa di negligenza qualche centrale fa bum?
    7) L'Italia è un paese diligente?

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  7. quasi dimenticavo... e se investissimo più soldini su tecnologie pulite?

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  8. Meglio l'energia pulita,io opterei per l'energia solare o eolica.Lasciamo perdere il nucleare non farebbe altro che aumentare il numero di tumori,non ci bastano le score che ci portano?
    Non ci bastano le persone che muiono?
    Non ASSOLUTISSIMAMENTE daccordo per il nucleare.

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  9. Per Salvi: ah si ? lo sai che l'Italia dipende per l' 80% da Paesi, che sono delle vere potenze economiche, ai quali ogni anno diamo milioni e milioni di euro (Russia, ecc..) a spese nostre, visto che le nostre bollette dell'energia solo tra le più alte in Europa proprio per questo motivo ? Ah già, visto che hai l'incubo Berlusconiano, e pensi che le centrali nucleari saranno pure di Berluconi, meglio dare miliardi di euro alla Russia ! Giusto ! Così manteniamo sempre il nostro apprezzamento a Lenin e Stalin ! Mi sembra una buona idea !

    Per Peppino: rispondo brevemente io alle tue domande.

    1) se ti informi, i costi di produzione delle centrali nucleari sono ovviamente elevati, ma il ritorno anche in termini economici è totalmente superiore. E se lo paragoni alle energie "pulite" beh.. sai... a volte, alcuni impianti eolici o solari, non riesco addirittura a compensare ed equilibrare la quota investita.

    2) putroppo ci vogliono parecchi anni per la costruzione delle centrali nucleare. Fra 10 anni circa potranno entrare in funzione. E non sono così tanti se pensi che tu ne avrai 35. Se non avessimo votato NO al referendum contro il nucleare in Italia ( che era al top per quanto riguardava le proprie centrali) non saremmo arrivati a questo punto. Purtroppo, sull'onda di Chernobyl tutti si sono fatti condizionare dalla paura. Se senti, però, adesso moltissime persone comuni e scienziati che allora votarono NO, ti dicono che sono amaramente pentiti)

    3) sbagliato ! gli USA investono (eccome !!) sul nucleare ed investono anche sulle energie "pulite". Entrambe, le energie, si compensano a vicenda, per vari motivi. L' eolica e la solare non possono assolutamente coprire il fabbisogno degli USA e il nucleare invece si. Io sono favorevole alle energie "pulite" ma ahimè non tutti i luoghi possono usufruire di ciò. Il solare è ben indicato ad esempio per terre come la Sicilia. Ma pensa a città come Milano, che con tutto l'interland fa quasi 9 milioni di abitanti (quanto quelli di tutta la Sicilia) che non ha ne sole ne vento. Analoga questione per moltissimi altri luoghi come la pianura padana ecc.

    4) le scorie sono un problema: è vero. Ci sono nuove tecnologie (come lo sfruttamente di nuovi materiali radioattivi), già ulitizzate ed in parte in via di sviluppo che consentono di recuperare energia dalle scorie e di ridurre drasticamente il loro periodo di decadimento.

    5) la durata di una centrale nucleare dipende dalla quantità di materiale radioattivo di cui dispone e comunque, non ha senso parlare di smantellamento (che ha costi irrisori) una volta che entrano in funzione

    6) nuovi e rigorosi controlli assicurano livelli di sicurezza altissimi. E' ovvio che, se si dovesse passare al nucleare, il tema sicurezza sarà al primo posto. Abbiamo paura di un disastro ? come ben saprai, se succede una cosa del genere, esso ha gravi ripercussioni per migliaia di chilomentri intorno. Bene. La Francia (la cui energia dipende per l'80% dal nucleare) ha alcune delle sue centrali nucleari al confine con l'Italia. Pensa un po'. Quindi, se dovesse succedere qualcosa lì... Ma grazie a Dio i sistemi di sicurezza funzionano in modo eccellente.

    7) No ! Ma sta facendo piccoli grandi passi.

    Termino: Francia, Belgio, Svizzera, Inghilterra, Spagna, Germania, Svezia, UCRAINA ( !! ), USA, Giappone utilizzano il nucleare. Chiamali come vuoi, ma sicuramente sono e sono stati più furbi di noi !

    Enrico ;)

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  10. Cuscì io trono a casa alle 2 e mi tocca fare delle ricerche per risponderti!! Ma ti sembra giusto?!?? ;-)
    Cmq come potrai leggere ci sono degli studiosi che la pensano nu PO' diversamente da te:

    1) 2,5 miliardi di euro.
    Per quanto riguarda ad esempio l'energia fotovoltaica attualmente la maggior parte degli studi si concentrano su nuove generazioni di celle fotovoltaiche dotate di una maggior efficienza di quelle attuali o su celle fotovoltaiche dotate di un'efficienza simile a quella delle celle attuali ma molto più economiche. Studi più ambiziosi puntano alla realizzazione di centrali solari orbitanti. Queste centrali dovrebbero raccogliere i raggi solari direttamente nello spazio e trasmettere la potenza assorbita sulla Terra per mezzo di microonde o raggi laser. Gli attuali progetti di costruzione prevedono l'installazione di queste centrali nel 2040. Sono in fase di sperimentazione prototipi di sistemi di cogenerazione fotovoltaica in cui si realizza la produzione simultanea di energia elettrica e termica. In tutto il mondo, sono attualmente allo studio nuove tecnologie e nuovi sistemi per sfruttare l'energia del sole allo scopo di creare le prime vere centrali solari citiamo ad esempio le centrali CRS (Central Receiver System) (es progetto PS10) e la torre solare australiana realizzata dall'EnviroMission Ltd di Melbourne.
    (http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=eneaperdettagliofigli&id=127)
    (wikipedia)

    2) 13-14 anni
    (http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=eneaperdettagliofigli&id=127)

    3) Nonostante i dati favorevoli al nucleare (soprattutto la situazione francese) secondo l'IAEA (International Atomic Energy Agency) il peso dell'energia nucleare rispetto alle altri fonti di energia è destinato a ridursi entro il 2020. Fa eccezione la Finlandia, unico paese europeo ad avere in cantiere la costruzione di una nuova centrale nucleare. Sarà attiva entro il 2010 a lkiluoto. Nel resto del mondo occidentale, Europa e America, non sono previste nuove centrali atomiche. (http://www.ecoage.it/energia-nucleare-paesi.htm)

    4) Il problema delle scorie radioattive è probabilmente il più critico per l'industria nucleare. Il procedimento di fissione nucleare (come peraltro quello di fusione, seppur in maniera molto inferiore) produce materiali residui ad elevata radioattività che rimangono estremamente pericolosi per periodi lunghissimi (fino a tempi dell'ordine del milione di anni). Si tratta di vari elementi radioattivi leggeri (i prodotti di fissione) e di combustibile esaurito (uranio, plutonio ed altri radioelementi attinoidi pesanti) che vengono estratti dal reattore. Questo materiale, emettendo delle radiazioni penetranti, è molto radiotossico e richiede dunque severe precauzioni nel trattamento e nello smaltimento. Ad oggi applicazioni pratiche di soluzioni realmente definitive non sono ancora state realizzate e collaudate dal tempo. secondo stime fatte nella seconda metà degli anni Novanta, solo per incapsulare e disporre in condizioni di sicurezza le scorie ad alto livello di radioattività, si dovranno spendere negli Stati uniti oltre 110 miliardi di dollari (al valore del 1996); in Canada, 9,7 miliardi; in Francia e Germania, rispettivamente oltre 7 e 5 miliardi.
    (http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare#Scorie) (http://www.zonanucleare.com/dossier_mondo/costo_conservazione_smaltimento_rifiuti_radioattivi.htm)

    5) Il costo per la conservazione delle scorie nucleari (e lo smantellamento) è enorme. Lo smantellamento di una centrale richiede tempi estremamente lunghi e diverse volte superiori al tempo di costruzione e di funzionamento. Ad esempio l'Autorità inglese per il decommissioning ritiene che per il reattore di Calder Hall a Sellafield in Gran Bretagna, chiuso nel 2003, i lavori potranno terminare all'incirca nel 2115, cioè circa 160 anni dall'inaugurazione, avvenuta negli anni '50. Naturalmente deve anche essere trovato un sito atto ad accogliere le scorie ed i materiali provenienti dallo smantellamento.
    (http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare#Scorie)

    6) « Non esiste un nucleare sicuro, o a bassa produzione di scorie. » (Carlo Rubbia, fisico nucleare)

    7) ?

    Un grosso abbraccio

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  11. Io per stasera mi limito ad un'altra domanda, sono tornato pure io adesso:)

    Enrì ti sei informato quanto tempo dureranno le scorte residue di uranio sulla terra? Dicono non più di 50 anni. Metti che che 10 anni ci vogliono per la costruzione... vedrai che stiamo spendendo soldi inutilmente per fare arricchire i soliti noti.

    Sai qual è la nazione che maggiormente esporta l'uranio nel mondo? L'Australia.... e guarda pò NON hanno centrali nucleari. I fessi sono gli europei o gli australiani? Mi sembra chiara la risposta:)

    Tutte le nazioni che hai enumerato hanno costruito il nucleare 30 anni fa... chissà se oggi continuerebbero su questa strada.

    Ultima cosa:gli incidenti ci sono e come. Ovviamente non tutti sono come Chernobil(non so se è scritto correttamente). Ma incidenti che causano danni limitati al luogo dove si trova la centrale ne sono avvenuti anche negli ultimi anni. Tant'è vero che esiste una scala (INES)in gradi crescenti da 0 a 7 ... proprio come i terremoti hanno la scala mercalli. Incidenti del 3 o 4 grado sono già molto pericolosi e se ne sono verificati anche nel 2005. Salvi.

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  12. baaaaaaaaaa.... scarsone che non sei altro ! :P su wikipedia te ne vai ??!! ahahah... Ed io che fatico per scrivere tutte ste cose per poi, colpa di sto "google-account", clicco su posta-commento e mi si cancella tutto e devo riscrivere ! eheh...
    Comunque, per quanto riguarda la questione, ovviamente ci sono pareri differenti... anche tra scienziati... Personalmente sono a favore del nucleare. Staremo a vedere...
    Mentre ci sono, vi pongo un paio di domande:
    E' bene parlare di tutto ciò ecc... (c'entro anche io in questo discorso)... ma poi nei fatti ? ... mi sono chiesto e vi chiedo... nessuno mai si è interessato, agito, indagato ecc... circa la presenza di scorie nucleari nel nostro territorio ?? (vedi Miniera di Milena) E anche... perchè nessuno a Bompensiere ha mai (che io sappia) istallato dei pannelli solari o fotovoltaici (casa mia compresa) ??? E' giusto parlare di tutto ciò, ma passare al concreto è ancora meglio !

    Un saluto affettuoso
    Enrico ;)

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  13. Sà, mi hai anticipato nel messaggio. Lo "scarsone" era per Peppuccio. Perchè tu sei "super scarsone". ahahaha :)
    Per ogni argomento, ovviamente ci sono i pro e i contro. Personalmente credo che dal nucleare si possano trarre enormi vantaggi rispetto alla "parte negativa" dello stesso.
    Per l'energia pulita.. ok.. ma ci vogliono le condizioni naturali adatte per ciò. Sole, vento ecc... Come in Australia. Una delle terre più soleggiate e con forti e costanti venti (ci sono pure i monsoni). Ti ripeto.. e nell'area, ad esempio, Milanese ? con 9 milioni di abitanti ?

    'nchia quantu scrivimmu ! eheh
    Enrico ;)

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  14. ERRATA CORRIGE: sarà l'ora tarda o il "rincretinimento senile" eheh... ma ho per sbaglio raddoppiato gli abitanti della Sicilia e del Milanese. Non 9 milioni ma 5 milioni.
    Enrico ;)

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  15. Questa della miniera e del custode che custodisce il sale sarebbe un'ottima inchiesta...
    Sarebbe anche interessante andare al comune e per fare delle statistiche sulle morti degli ultimi 20 anni. Sono certo che l'80% è dovuto a tumori (come i nostri nonni).
    Casualità? Fato? Destino?

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  16. Sono sicura che è + dell'80%

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  17. ....MA NON AVETE ALTRO A CUI PENSARE CHE AL NUCLEARE?...CRCATE DI CAPIRE IL VERO PROBLEMA DEL NOSTRO PICCOLO PAESE...

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  18. Se ci fosse la buona volontà di tutti i politici, anche con i rifiuti potremmo produrre energia pulita e pertanto come si suol dire, con una fava potremmo prendere due piccioni.
    In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.
    Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.
    Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.
    “Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”. E’ possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’. L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno.
    Il primo impianto THOR, è stato sperimentato in Sicilia , a Torrenova in provincia di Messina. L’impianto riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.
    L’impianto può essere montato su un camion o su navi. In quest’ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l’ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno.
    “Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”.
    Un esempio concreto delle sue possibilità? “Un’area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi”, informa il ricercatore. “Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile”. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”.
    Gradirei qualche opinione su questo tipo di impianto. GRAZIE.

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  19. Da come viene presentato THOR potrebbe essere la soluzione a tanti problemi legati allo smaltimento rifiuti e alla produzione di energia.

    C'è da chiedersi: "come mai il progetto Thor è nato nel 2003 ma nessuno mai ne ha parlato?"

    Pensiamo inoltre a Napoli.

    Secondo i calcoli degli esperti, poiché Napoli e provincia producono 7mila tonnellate al giorno di immondizia e un THOR ne “macina” 8 all’ora, basterebbero 36 THOR e una spesa di 72 milioni di euro per dire addio alla produzione di “mondezza” giornaliera. Mentre con 100 “macinatori” THOR in un solo anno potrebbero sparire 7 milioni di tonnellate di “ecoballe” accumulate nei decenni. Con una spesa di costruzione 33 volte inferiore, è anche in grado di ricavare cinque volte l’energia per chilo rispetto a un inceneritore tale da alimentare numerosissimi riscaldamenti centralizzati evitando siti di stoccaggio, raccolte differenziate, discariche e quant’altro.(http://www.loccidentale.it)

    Quindi secondo me le opzioni sono due:

    1) I nostri politici hanno trascurato volontariamente la reale soluzione a tutto.

    2) Il Thor non è realmente così efficace.

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  20. Credo che prima dell'immondizia viene il lavoro dei giovani.

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  21. ancora a parlare del nucleare? ma basta piantatela di argomantare cose inutili ma dedicatevi a cio' che è più grave, cioè la situazione del nostro paese!

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  22. Il 13 Marzo prossimo il Presidente Lombardo presenterà il piano energetico ambientale: “ Sarà una nuova era verde”.
    Con l’approvazione del piano energetico ambientale, la giunta regionale mette la Sicilia all’avanguardia: Ciascun Siciliano potrà produrre d’ora in poi la propria energia.
    L’unione europea, sottolinea il dirigente generale del Dipartimento ambiente, Rossana Interlandi, identifica nella terza rivoluzione industriale lo scenario energetico per raggiungere l’obbiettivo di una Europa post carbon e post nuclear, in cui tutti i consumatori siano messi in condizioni di diventare anche produttori di energia.
    I Siciliani potranno adottare e installare le più moderne tecnologie disponibili sul mercato, acquisirle attraverso fondi di provenienza europea resi disponibili tramite specifici schemi di finanziamento studiati dalla Regione, e portati a conoscenza attraverso una rete si sportelli comunali e provinciali.
    Questo obbiettivo tenterà di portare la Sicilia verso un destino di indipendenza energetica permessa dallo sfruttamento in modo nuovo della fonte più vecchia di tutte, il sole, la sola fonte energetica che non si esaurirà mai e di cui la Sicilia dispone in abbondanza.
    Questo piano, afferma l’assessore regionale al Territorio e ambiente, Giuseppe Sorbello, contribuirà in maniera sostanziale al raggiungimento degli obiettivi di Kyoto e creerà decine di migliaia di posti di lavoro e considerato che sono tanti forse qualcuno potrebbe toccare anche al nostro piccolo comune.
    Per quanto riguarda l'ipotesi di una centrale nucleare in Sicilia, il presidente Lombardo ad una intervista a Radio Uno, ha dichiarato la sua posizione e cioè che il nucleare può essere accettato se si avrà certezza della sicurezza, a cominciare della gestione delle scorie; convenienza economica e, infine, il pronunciamento positivo dei cittadini con un referendum. Mi sembra un ragionamento da persona sensata ed equilibrata.

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  23. Purtroppo non esistono metodi per distruggere totalmente le scorie radioattive.
    Per quanto riguarda il solare è ridicolo che una regione come la Sicilia sia indietro rispetto a paesi come la Germania. Loro non hanno il sole ma hanno i pannelli, noi viceversa.

    Per quanto mi riguarda tra qualche mese farò installare sul mio tetto (dalla società IMPRETEC formata da 4 giovani ingegneri Siciliani, c'è il loro link in questo sito) un impianto fotovoltaico che mi renderà totalmente indipendente sotto l'aspetto della produzione di energia elettrica (anzi mi permetterà di guadagnare qualcosa).

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  24. Caro cugino, apprezzo moltissimo questa tua futura avventura nel fotovoltaico. Lo dico sempre: volere è potere ! Dalla raccolta differenziata ai pannelli solari ecc... senza aspettare " la ficu 'mmucca "... che probabilmente non arriverà mai. Mi fa sempre piacere quando qualcuno adotta un' iniziativa, soprattutto quando non si è per niente agevolati e anzi, le problematiche sono costantemente presenti.
    Enrico ;)

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  25. io voglio la ficu 'mmucca ogni tanto assai

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  26. Continua a stare sempre con la bocca aperta che prima o poi qualche ficu ti arriva.

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  27. Nel tempo, quello passato, ho visto, abbiamo visto svanire tanti sogni, tante speranze, sommersi dalle promesse, quasi sempre vane, di tanti politici, locali e lontani, che propinavano progetti che “avrebbero cambiato il mondo”.
    Credo che, prima di “elemosinare” speranze, dobbiamo essere noi attori ed artefici del nostro futuro!

    RispondiElimina
  28. Arrivà lu munnu, quanti miracol fa INTERNET.

    RispondiElimina

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