mercoledì 29 aprile 2009

INFLUENZA SUINA

DOMANDE DA PORCI



1) I TG e i vari giornali stanno riportando la notizia circa l’evoluzione della malattia in maniera veritiera?

2) Che cos’è l’influenza suina?

3) Come passa all’uomo?

4) Quali sono i sintomi?

5) Cosa si può fare per prevenire il contagio?

6) La carne di maiale è sicura?

7) C’è un rischio pandemia?

8) Che cos’è la pandemia?

9) L’OMS ha così alzato il livello di allerta alla fase quattro (su sei gradi). Cosa significa?

10) Esiste un vaccino contro l’influenza suina?

11) A chi posso chiedere informazioni?



1) Inserisco sotto delle testimonianze fatte da persone che vivono a Città del Messico:

"La verità è che le cose sono ben lontane dall'essere sotto controllo. E' peggio di quello che crediamo, qualcuno la prende come uno scherzo, ma io no". –Carla da Città del Messico-

“Beh confermo quello che viene detto da chi si trova veramente a Città del Messico; sono qui per lavoro da quasi due mesi, e in questi giorni, da venerdì precisamente il panico si è diffuso, tutto effettivamente è chiuso o quasi, in giro ci sono poche persone, eventi di massa sospesi.
Siamo stati all'ospedale per chiedere informazioni e da un medico ci è stato detto che in realtà tutti i vaccini resi disponibili sono inutili, perché oltre a non essere specifici per la suina, cominciano ad essere operativi dopo un paio di settimane. Le mascherine che vengono distribuite dalle istituzioni poi, sono inefficaci perché il virus ha dimensioni di un ordine di grandezza inferiore a quello del tessuto della mascherina; mascherine efficaci esistono, ma non si trovano!! solo i medici all'ospedale in alcuni casi ne sono provvisti. La cosa più inquietante è il gioco dei numeri; alcune fonti non ufficiali parlano di cifre ben differenti, perlomeno il doppio, per i decessi e gli infetti. Tutto questo allarme fa immaginare che effettivamente i numeri siano ben maggiori e il tasso di diffusione del virus comunque é la cosa che agita di più. Detto questo, spero che mi facciano tornare indietro presto.”
Saluti
-Paolo Furlan-

"Città del Messico sembra il set di un film di fantascienza, con le forze dell’ordine che ordinano il coprifuoco e obbligano ad indossare maschere di protezione". –Pino Cacucci-

Lascio a voi la risposta alla prima domanda.


2) Una malattia respiratoria che colpisce i maiali ed è causata da un virus influenzale di tipo A (H1N1). E’ molto contagiosa ma la mortalità è bassa (1-4 per cento). Il virus si diffonde tra i maiali per via aerea, contatto diretto e indiretto e tramite maiali che ne sono portatori asintomatici. Il virus si diffonde tra i suini con regolarità, circa una volta l’anno, con maggiore incidenza in autunno e inverno nelle zone temperate.


3) Il contagio avviene di solito stando in contatto ravvicinato con una persona malata che tossisce o starnutisce o per contatto indiretto (si tocca qualcosa che è stato in contatto con il virus e poi si portano le mani alla bocca).


4) I sintomi avvertiti dall'uomo risultano essere molto simili a quelli di una influenza "stagionale". Febbre alta, tosse, letargia e mancanza di appetito. Alcune persone colpite dal virus accusano anche mal di gola, nausea, vomito e diarrea.
Nessuna contagio invece mangiando carne di maiale o prodotti derivanti da carne suina. Anche se, è preferibile, cucinare la carne ad almeno 70 gradi.


5) La raccomandazione più importante è anche la più semplice da seguire: lavarsi le mani spesso. Per il resto bisogna evitare il più possibile il contatto con persone malate, e con oggetti e superfici che possono essere state infettate.


6) Sì. Non ci sono prove che l’influenza suina sia mai stata trasmessa all’uomo tramite il consumo di carne e altri derivati del maiale adeguatamente trattati. Il virus non sopravvive a una temperatura di cottura superiore ai 70 °C.


7) E’ probabile che la maggior parte delle persone, specialmente chi non è regolarmente in contatto con i maiali, non sia immunizzato dal virus. Se si stabilisce una trasmissione uomo-uomo “efficiente” è possibile che si verifichi una pandemia influenzale, il cui impatto è difficile da prevedere perché dipende da molti fattori. La virulenza, il grado di immunità delle persone, la protezione crociata degli anticorpi sviluppati con l’influenza stagionale.


8) Una pandemia (dal greco pan-demos, "tutto il popolo") è una epidemia la cui diffusione interessa più aree geografiche del mondo, con un alto numero di casi gravi ed una mortalità elevata.
Il termine pandemia si applica solo a malattie o condizioni patologiche contagiose. Di conseguenza, molte delle patologie che colpiscono aree molto grandi o l'intero pianeta (per esempio il cancro) non sono da considerarsi pandemiche. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, le condizioni affinché si possa verificare una vera e propria pandemia sono tre:

1. la comparsa di un nuovo agente patogeno;
2. la capacità di tale agente di colpire gli uomini, creando gravi patologie;
3. la capacità di tale agente di diffondersi rapidamente per contagio.


9) Le fasi di allarme per i pericoli di pandemia utilizzate dall'OMS sono le seguenti:

* Fase 1: nessuno dei virus che normalmente circola fra gli animali è causa di infezione per l'uomo
* Fase 2: un virus che sta circolando fra animali domestici o selvatici ha infettato persone venute a stretto contatto con animali infetti
* Fase 3: un virus animale ha infettato un gruppo di persone, ma la trasmissione fra uomo ed uomo è assente o fortemente limitata
* Fase 4: per un virus è possibile la trasmissione umana
* Fase 5: per un virus è possibile la trasmissione umana e sono presenti gruppi di persone infette in almeno due stati appartenenti alla stessa regione OMS (vedi sezione precedente)
* Fase 6: per un virus è possibile la trasmissione umana e sono presenti gruppi di persone infette in almeno due regioni, oltre alla condizione della fase 5

Le fasi successive avvengono a pandemia conclusa e sono quelle di post-picco e post-pandemia.


10) Ecco cosa si legge su Farmacoecura.it: "Non esiste al momento un vaccino efficace per il virus dell’influenza suina, mentre secondo l’Oms non tutti i farmaci antivirali oggi disponibili sono efficaci: sensibile all’Oseltamivir (Tamiflu in Italia), mentre sembra resistente all’amatadina e alla rimantidina. Al momento l’infezione sembra circoscritta agli Stati Uniti e, con sintomatologia più grave, in Messico; quello che spaventa è che il virus responsabile è un virus tutto nuovo".


11) Il ministero del Welfare ha istituito un numero telefonico, il 1500 al quale rispondono dalle 8 alle 20 medici ed esperti appositamente formati.



Infine temo che questo tipo di notizie non facciano altro che creare allarmismo e psicosi, che in molti casi sono peggiori della malattia stessa. Quindi non facciamoci prendere da paure inutili.

Dimenticavo... inserisco sotto un grafico in cui è possibile vedere tutti i casi segnalati di influenza suina:



Fonti: www.panorama.it

www.waltergianno.splinder.com

www.cronacaeattualita.blogosfere.it

www.wikipedia.org





1 commento:

  1. Meno male che in italia ci sono pochi porci.
    Senza porci forse si può evitare la SUINA?BO!
    Speriamo bene.
    A Bompensiere nessun pericolo!

    RispondiElimina

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