domenica 31 maggio 2009

L'IMMONDIZIA DI PALERMO PUZZA MENO DI QUELLA DI NAPOLI

CASSONETTI SOTTO CASA MIA QUALCHE ORA FA...




Sappiate che esiste immondizia ed immondizia. C'è quella che fa tanto rumore nei tg e nelle radio (la Napoletana) e quella silenziosa che non fa alcun baccano (la Palermitana).

I lavoratori dell´Amia si astengono dallo straordinario lamentando il mancato rinnovo del contratto di servizio tra l´azienda e il Comune, fermo al 1999. Quindi come al solito toccherà pagare a noi il buco di circa 150 mila euri creato generosamente dagli ex dirigenti dell'Amia.




sabato 30 maggio 2009

Big Kahuna

Un monologo per farci riflettere


Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...

Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio... per questa volta.

giovedì 28 maggio 2009

SOLENNITA' NEL SECONDO ANNIVERSARIO DELLA CONSACRAZIONE DELLA CHIESA PARROCCHIALE DI BOMPENSIERE

Nella foto sopra il ns Parroco Sac. Francesco Novara ed il Sindaco Geom.Salvatore Gioacchino Losardo intenti a scoprire la "balata".
Nella foto sotto la "balata" in ricordo dell'evento.

Anche questa è FATTA!!

“RACCOLTA FONDI IN AIUTO ALLA POPOLAZIONE ABRUZZESE”


IL GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE
“COMUNE DI BOMPENSIERE”
in
collaborazione con le associazioni locali
“SUMMER A.S.D.” “SICILIANIMANDO” “POLISPORTIVA 74” “PRO LOCO” “WA GO KARATEDO CLUB”
PATROCINATA
DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Nel suo legale rappresentante Sindaco Salvatore G. LOSARDO
Gestita
Dalla Parrocchia SS. CROCIFISSO
Nel suo legale rappresentante Sac. Francesco NOVARA

“RACCOLTA FONDI IN AIUTO ALLA POPOLAZIONE ABRUZZESE”

ORGANIZZANO
Nella giornata del 29 Maggio 2009

Ore 8:00 – Raduno dei Volontari presso il Centro Operativo Comunale;
Ore 9:00 – Incontro con i ragazzi delle scuole locali;
Ore 9:30 – Inizio delle attività e dei giochi;
Ore 13:00 – Conclusione della prima parte della giornata;
Ore 14:00 – Buffet…
Ore 15:30 –Attività “Ruolo del Volontario in Protezione Civile”;
Ore 19:30 – Inizio dello Spettacolo Musicale (si esibiranno vari artisti);
Ore 21:30 – Rendiconto conclusivo della raccolta relazionato dal Sac. F. NOVARA;
Ore 22:00 – Relazione conclusiva del responsabile del gruppo Sindaco S. G. LOSARDO.

“VOLONTARIATO E SOLIDARIETA’:
INSIEME SI PUO’………”

Con il Cuore
I Volontari che ci credono

ParliAMOne 14a Edizione Maggio 2009

L'Associazione e la redazione di

è lieta di presentarvi la quattordicesima edizione del nostro Mensile.
"Speciale Abruzzo"!!
In anteprima per voi la Primapagina.

Per sfogliare l'intero Giornale clicca QUI.

mercoledì 27 maggio 2009

Danilo Nucini, ex-arbitro, deposizione di ieri al processo su Calciopoli

DA LEGGERE IN RELIGIOSO SILENZIO

''Se sbagliavi a favore della Juve arbitravi in serie A, se sbagliavi contro la Juve arbitravi in B''.

''I problemi si evidenziarono soprattutto in occasione di una partita Juve-Bologna quando, a 9 minuti dalla fine, assegnai un calcio di rigore alla squadra emiliana che Cruz tiro' fuori. Bergamo mi disse che se il rigore di Cruz fosse entrato avrei finito la carriera. Al raduno di Coverciano fui rimproverato dai designatori, Pairetto e Bergamo, ed ebbi una sospensione di 40 giorni e il campionato successivo arbitrai solo in B".

"Un'altra contestazione mi fu mossa da Pairetto per non aver ammonito l'interista Di Biagio durante un Inter-Udinese finito 2-1. La stagione successiva, in serie B, dopo un Napoli-Ancona 1-2, negli spogliatoi ho incontrato Luciano Moggi che mi ha detto 'complimenti, ci vediamo presto'. Decisi di preparare una sorta di diario in cui annotavo i giudizi positivi espressi dai designatori in partite in cui registravo errori a favore della Juve o a svantaggio delle avversarie. Giudizi che, nei casi opposti (errori contro Juve o a favore di rivali), erano invece negativi. Chi ascoltava le sirene andava in alto''.
"Di questa situazione parlai con Giacinto Facchetti, di cui ero amico, e lui era incredulo, non pensava che succedessero queste cose. Su suo suggerimento, tentai di informarmi nell'ambiente arbitrale su chi fosse Mariano Fabiani, ex ds del Messina ritenuto molto legato a Moggi. Ci furono reazioni imbarazzate, poi l'arbitro De Santis mi ha detto che se si voleva fare la serie A si doveva passare attraverso Fabiani e Moggi"

"Ho incontrato Fabiani, che mi ha assicurato che avrei arbitrato di nuovo in A e mi ha messo in contatto prima telefonicamente con Moggi (''staitranquillo, ascolta quello che dice Fabiani e ci pensiamo noi'') e poi di persona, organizzando un incontro in un albergo di Torino. Moggi in quella circostanza ha rassicurato che 'Nucini deve essere trattato bene, valorizzato e mandato in serie A'. In quella occasione, ho sentito Moggi che chiamava Bergamo e chiedeva al designatore di non mandare Dondarini ad arbitrare la partita della Juve. Fabiani mi ha consegnato una scheda telefonica raccomandandomi di utilizzare tale scheda per parlare solo con lui e di non fare telefonate a persone diverse. Ho informato Facchetti dell'incontro, gli ho detto della scheda sim di cui mi sono poi disfatto".

martedì 26 maggio 2009

I VOLTI della PASSIONE


In una società dove i canoni estetici esasperati attribuiscono valore all’ esteriorità, in una complessa e perversa ricerca di perfezione; e dove l’ imperfezione e la sofferenza vengono celate dal SILENZIO , il desiderio di URLARE cosa c’è dietro quella DIVERSITA’ si fa sempre più forte.


Spiegare la disabilità, in qualsiasi forma essa si presenti è difficile, ma conviverci quotidianamente aiuta ad accettarla nel proprio cuore, con una passione forte che ha una intensità simile a quella che rapisce e accomuna una madre e un padre nei confronti del proprio figlio; da cui il desiderio di farla EMERGERE affinché per molte persone sia possibile accorgersi che dietro quei corpi esiste una RICCHEZZA.


Il mio lavoro fotografico nasce proprio dall’ esigenza di dimostrare che anche le persone diversamente abili possono diventare protagonisti di UN’ OPERA D’ARTE capace di attirare su di se gli sguardi di spettatori soddisfatti o delusi, affascinati o intimoriti da una nuova bellezza.


La diversità di questi uomini, donne e ragazzi ha rappresentato la sfida innovativa atta a ribaltare l’idea secondo cui la bellezza sta nella perfezione o nell’idealizzazione che di essa si è creata la società.
Utilizzare un corpo “non perfetto”, non solo per protesta ma anche per l’ammirazione di quanto bello possono offrire corpi e volti troppo spesso ritenuti diversi, può essere un nuovo linguaggio artistico ed educativo.
La Bellezza è ovunque, purchè l’occhio umano sia disposto ed attento ad osservarla.


Salvatore Giò Gagliano



Da giovedì 28 maggio 2009 e fino a venerdì 10 luglio 2009, il nostro compaesano Salvatore terrà una mostra a Torino.
In anteprima per voi ecco altri 4 scatti dell'artista:

I_volti_della_passione_01

I_volti_della_passione_02

I_volti_della_passione_04

I_volti_della_passione_03

venerdì 22 maggio 2009

IL VICARIO DEL VICARIO

A sorpresa a Bompensiere, nel giorno delle Cresime, il nostro Vescovo Mario Russotto

Si sa, il Vescovo è sempre molto impegnato, gira tutta la diocesi e non ha ancora ricevuto il dono dell'ubiquità (nonostante la sua ovvia vicinanza ai piani alti). Capita però a volte, per imperscrutabili piani divini, che i programmi stabiliti saltino.

Ieri pomeriggio la nostra Parrocchia era addobbata a festa: quattro nostri compaesani (tra cui il nostro amministratore Giuseppe Difalco, con un padrino d’eccezione) ricevevano il sacramento della Confermazione. Ormai da molto era stata stabilita la presenza del Vicario Don Giuseppe La Placa in sostituzione del Vescovo; l'ultima visita del nostro Pastore infatti risaliva appena a sei mesi fa e, con tutti i suoi impegni, cresimandi, padrini e genitori si erano rassegnati alla sua assenza.

Quale sorpresa quando, appena prima dell'inizio della cerimonia P.Francesco ci invita ad alzarci in piedi per accogliere il Vescovo! Padre La Placa, colpito da un febbrone, si è visto all’ultimo momento costretto al riposo e pertanto il compito di sostituirlo è toccato proprio… a Sua Eccellenza.

Mons. Russotto ha più volte espresso il suo compiacimento per la nostra piccola Parrocchia ed ha incentrato l’omelia, ispirato dalla lettura degli Atti degli Apostoli, sull’intimità. Ha sottolineato come l’intimità tra Dio e i suoi fedeli nasca dall’amore, ma al tempo stesso lo generi: essa è al contempo “figlia e madre dell’amore”. Ha esortato dunque la comunità parrocchiale bompensierina a non vivere con sentimenti di invidia e gelosia, ma piuttosto a configurarsi come piccola famiglia.

A conclusione della cerimonia, si permette una battuta ironica dettata dalla situazione certo paradossale : “Dirò al Vicario che le Cresime a Bompensiere sono andate bene!!”, che ha provocato le risate e l’applauso dei presenti.

Ecco altre foto scattate durante l'evento:

momento di preghiera del Vescovo

Omelia del Vescovo

Il Vescovo, P.Francesco e i cresimandi




mercoledì 20 maggio 2009

Santa Rita a Bompensiere

BOMPENSIERE 22 MAGGIO 2009

S. RITA

Ore 12:00 Supplica a Santa Rita

Ore 18:30 Rosario di Santa Rita

Ore 19:00 Santa Messa in onore di Santa Rita presso la Chiesa Parrocchiale

Ore 20:00 Processione del simulacro di Santa Rita dalla Chiesa Parrocchiale all’edicola votiva di via Pascoli. Benedizione delle Rose e distribuzione di dolci tipici a conclusione della processione

Il Comitato Il Parroco L’ Amministrazione Comunale

BOMPENSIERE 22 MAGGIO 2009

S. RITA

Ore 12:00 Supplica a Santa Rita

Ore 18:30 Rosario di Santa Rita

Ore 19:00 Santa Messa in onore di Santa Rita presso la Chiesa Parrocchiale

Ore 20:00 Processione del simulacro di Santa Rita dalla Chiesa Parrocchiale all’edicola votiva di via Pascoli. Benedizione delle Rose e distribuzione di dolci tipici a conclusione della processione

Il Comitato Il Parroco L’ Amministrazione Comunale

martedì 19 maggio 2009

COME SMETTERE DI FARSI LE SEGHE MENTALI

E GODERSI LA VITA


Da domani tutto sarà diverso!

Giuro che questa è l’ultima sigaretta!!

Da lunedì, dieta!!!

Se non mi saluta lei, io non la saluto. Però forse se avessi salutato prima io, sarebbe stato meglio. No! Non voglio che pensi che io ho bisogno di lei. Io non ho bisogno di nessuno!!!!

Certo che se la mia vita fosse diversa, sarei veramente felice. Lui sì che è felice. Ha tutto. Io non ho niente. Niente di niente!!!!!


Quante volte abbiamo pronunciato o, nel migliore dei casi, sentito pronunciare frasi simili? Milioni.

Esistono tanti libri che insegnano l’autocontrollo, la capacità di ascoltarsi per riuscire a controllare le proprie emozioni e quindi le proprie ansie.

Il libretto di Giulio Cesare Giacobbe non insegna solo la consapevolezza di sé, ma cerca di avvicinarsi al lettore con ironia, per aiutarlo a non prendersi troppo sul serio.

Il libro inizia definendo la categoria di lettori che avrebbero bisogno di leggerlo, ovvero tutti coloro che non vogliono più farsi le seghe mentali. Giacobbe inizialmente esclude i masochisti (se vuoi farti del male e godi nel fartene, certamente non ti interesserà sapere come non fartene), poi, ripensandoci, li ingloba (se sei un masochista, leggere un libro inutile sarà fonte di sofferenza e quindi un piacere).

Inizia poi tutto un capitolo (il secondo) nel quale Giacobbe definisce la sega mentale. Dopo avere distinto la sega mentale benefica da quella malefica, procede con due nuovi capitoli, nei quali analizza la sega mentale in relazione al pensiero.

Provo a spiegarlo con un sillogismo.


La sega mentale è insita nel pensiero dell’uomo.

Tutti gli uomini pensano.

Tutti gli uomini si fanno le seghe mentali.


Allora? Questo cosa significa? Non abbiamo speranze?

Ma certo che le abbiamo!

Giacobbe suggerisce la soluzione nei capitoli successivi. Il segreto per godersi la vita è la presenza nella realtà. Che vuol dire? Solo questo: se sbucciate un mandarino, concentratevi solo su quello. I risvolti positivi saranno due:

Uno. Godrete della realtà che state vivendo proprio in quel preciso istante. Quindi il sapore del vostro mandarino sarà intenso e unico.

Due. Il vostro cervello non produrrà seghe mentali malefiche.

Mi permetto dunque di consigliare caldamente la lettura di questo libro esilarante e utile. Poi se riuscite anche a leggere il terribile capitolo “Della consapevolezza: teoria” senza essere trasportati d’urgenza al Pronto Soccorso per emicrania acuta, vuol dire che la sega mentale, per voi, è solo un brutto ricordo.

Buona lettura.

Adele Pellitteri



FESTA DI SANTA RITA A BOMPENSIERE

lunedì 18 maggio 2009

Rapelay: lo stupro diventa un gioco


La mente umana certe volte riesce a partorire cose che vanno oltre ogni limite. Ognuno di noi giorno dopo giorno sente o legge notizie inerenti a stupri o molestie sessuali a donne e bambini. Io personalmente non riesco ad esprimere con parole quelli che sono i miei sentimenti nei confronti di questi atti. Navigando su Google news leggo qualcosa di inquietante. Il titolo dell'articolo della sezione "scienze e tecnologie" dice "Appello su Facebook: "Mobilitamoci contro Rapelay".

Capisco che qualcosa di losco è stato creato e documentandomi apprendo che Rapelay è un videogioco di concezione giapponese (non potevano che essere loro) il cui nome è formato dall'unione di due parole rape (stupro) e replay (ripetuto) in cui chi più stupra vince. Può arrivare a tanto la perversione dell'uomo? Giocare su una cosa del genere è deplorevole, da condannare pesantemente. Non mi si tiri in ballo la democrazia e la libertà di espressione perchè è da vere persone ignoranti. Non mi si dica che chi ha ideato ciò ha bisogno di un aiuto.

Non voglio sembrare presuntuoso nel dire questo ma penso che il sol concepire un gioco su esperienze che traumatizzano fortemente donne e bambini , è un atto profondamente irrispettoso nei confronti delle vittime e anche criminale. Non scagliarsi contro un 'iniziativa del genere potrebbe fomentare, anzi sicuramente fomenta, atti di violenza.
Branchi di giovani deficienti potrebbero crescere sentendosi legittimati ad aggredire donne e ragazze trovando giustificazione nel fatto che "è un gioco" e mascherando la loro incapacità nel conquistare una donna con un atto di forza. In questi contesti è proprio il caso di dire che l'uomo non è un essere capace di pensare e discernere, ma bensì un animale e che peggio di chi lo ha ideato è chi gioca a Rapelay.

domenica 17 maggio 2009

BUONGIORNO CAMPIONI

Come dice Vincenzo: “Meraviglioso”. Ritrovarsi nella notte e girare con le macchine sventolando le bandiere con i colori più belli del mondo, cantare, gridare, ballare. Cose da bambini dell’asilo. Ma in fondo se questi momenti non vengono vissuti abbandonando certi schemi e perbenismi, si gode solo a metà, non riuscendo ad assaporare quell’ebbrezza che ci fa sentire vivi.

Nel carosello di ieri notte, forse per caso o forse per un’antica simpatia mai sopita, si sono visti volti che non ti aspetti: Tonino (che ci ha pure applauditi), Simone, Nicola e tanti altri.

Nonostante a volte mi sembra di essere troppo caustico nei confronti degli juventini e dei milanisti, genìa all'interno della quale si posizionano anche miei carissimi amici e gente che stimo al di là delle pessime inclinazioni calcistiche e perciò morali, voglio tendere loro una mano.

In fondo lo sport deve essere un collante tra giovani e adulti, tra bambini e anziani, e mai degenerare in insulti sterili. Come direbbe Alberto Sordi: “Volemose bene” (anche se capisco che è facile dirlo da vincitore. Ma con il tempo l'astio vi passerà).

E’ questa la bellezza del calcio, dello sport e della vita tutta.


sabato 16 maggio 2009

CAMPIONI D'ITALIA

POKER


ROMA ZERU TITULI



MILAN ZERU TITULI



JUVE ZERU TITULI



INTER CAMPIONE D’ITALIA





L’ATTESA

Come è ben noto, l’attesa genera nervosismo e il nervosismo può avere effetti malsani sull’organismo.

Lo stato nervoso può essere superato da una medicina specifica: la calma. Il turbamento dell'equilibrio mentale che ha per risultato un disturbo nervoso, è causato da continui stati di eccitamento o di eccessiva stimolazione dei sensi. L'indulgere in pensieri continui di paura, ira, invidia, tristezza, scontento o preoccupazione, sono tutte cause di squilibri nervosi. L’uomo che diventa nervoso si trova immerso in uno squilibrio di vita, squilibrio tra le forze di rigenerazione e le forze di distruzione della sua vita organica e la cosa non va presa alla leggera.

Ma oggi non sono nervoso. In fondo perchè dovrei esserlo? Paura? Ira? Scontento? Invidia? Sono i chiari sintomi di chi, questa sera o al massimo domani, vedrà trionfare per la quarta volta consecutiva i neroazzurri. Ed il mio pensiero va a tutti quei supporters milanisti e giuventini che non riescono a digerire queste continue e prolungate batoste.

Stamane, proprio davanti al bar di Nicolò, mi sento chiamare, mi giro ed intravedo una mano che mi urla: “ricordati che sono solo 15 scudetti”. La provocazione è tale da suscitare in me sgomento, perplessità e dubbi.

Ancora con questa storia? Ma in fondo ci sono abituato. Come mi ero abituato a vedere l’Inter come unica ed indiscussa vincitrice dello scudetto estivo, per soccombere successivamente nei momenti che realmente contano e che ti permettono di festeggiare agitando bandiere e gadget vari.

Ma sono ormai ricordi lontani. Ricordi che si sono subito affievoliti dopo quello scandalo che ha visto coinvolti soprattutto i dirigenti della giuve. Da quel momento ho iniziato a riassaporare il vero giuoco del calcio, il mondo e la vita tutta. W LA VITA, W L’ONESTA’, W L’INTER, W NICOLO’. Abbasso Milan. Juve shit.




giovedì 14 maggio 2009

PRIMO MAGGIO AD ALLEVARD

Dall’inviata Francesca Agnello, il racconto di un’altra caratteristica manifestazione nella cittadina francese


Francesca Agnello con la nipotina

Sembra proprio che ad Allevard amino divertirsi e far baldoria. A distanza di appena un mese dalla festa della birra, la signora Francesca Agnello, che con costanza ci segue dalla Francia ci aggiorna su un'altra manifestazione che si tiene ogni anno nel suo paesino: si tratta della festa del Primo Maggio.

Durante questa giornata tutti gli “allevardini” si ritrovano infatti a festeggiare e a mangiare insieme, ma i veri e propri festeggiati sono coloro che fanno parte delle classi, ovvero tutte le persone che hanno appena compiuto un numero di anni pari a 10, o un suo multiplo.

Così quest’anno i bambini nati nel 1999 hanno formato la classe dei 10 anni, i ragazzi nati nel 1989 quella dei 20 e così via…fino ad arrivare ai nati nel 1919 che costituiscono la classe dei novantenni; una classe speciale è quella dei bebés, cioè i bambini nati nell’anno. Ciascuna classe è contraddistinta dal diverso colore del cappello che porta durante la festa (blu per i sessantenni, viola per i settantenni, rosa per gli ottantenni…).

E’ dal 1993 che Allevard celebra questa particolare festa, che pare derivare dall’antica usanza dei giovani di portare alla propria amata una coccarda prima di cominciare il servizio militare. All’epoca l’età della leva era tassativamente 20 anni e quindi la classe, che partiva compatta, sentiva particolarmente il distacco. Col passare del tempo, gli studenti (e non solo) hanno trovato modi diversi per ritardare o ridurre il periodo di leva, e l’usanza della coccarda è scomparsa.

Oggi questa festa rappresenta per la piccola cittadina francese un ottimo momento di aggregazione, se pensiamo che molti “classardes”, lontani da Allevard per lavoro, si riuniscono proprio in questo giorno, arrivando anche da Marsiglia o da Parigi. Ma è anche importante notare che una manifestazione del genere mette d’accordo, almeno per un giorno, generazioni che spesso entrano in conflitto tra loro per le loro diversità: la spontaneità dei bambini, la pacatezza degli anziani, l’esuberanza dei giovani si fondono per dar vita a quest’allegra consuetudine.

Inserisco sotto alcune foto dell’evento:


cambiamento del'anno 8 in anno 9


Rito del cappello: simboleggia il passaggio dall’anno 2008 all’anno 2009.







PICT0035



Panepinto Calogero con la cugina Francesca Agnello








squadra delle anni9 il 05 04 2009Squadra che partecipa alla manifestazione




squadra delle anni 8 il 05 04 2009




Altra “estrosa” squadra







tendone(sala di ricevimento) 1maggio2009 1Sala di ricevimento ad Allevard



Katia Capobianco




martedì 12 maggio 2009

BOMPENSIERE – RACALMUTO: UN VIAGGIO TRA BUCHE E VORAGINI

UNA VERGOGNA CHE NON TROVA SOLUZIONE

Sabato scorso, attanagliato da una crisi mistica e perseguitato da una donna misteriosa, decido di sperperare un pò di danaro per acquistare qualche capo d’abbigliamento (non capisco perchè se ho un paio di camicie dal 1996, praticamente nuove, per il sol motivo che non si usano più i modelli “alla boscaiola” devo rifarmi parte del guardaroba). Ma tralasciamo certi particolari.

Aiutato notevolmente dalla posizione strategica del nostro piccolo comune (siamo quasi al centro della Sicilia), con meno di 2 ore di viaggio posso fare shopping dovunque: Catania, Palermo, Trapani, Villaggio Mosè, BLA, BLA, BLA… La scelta ricade sul centro commerciale LE VIGNE, che non si pronuncia “le Vign” poichè non è un francesismo (anche se quando me l’hanno detto non ci credevo).

Ma ritorniamo a noi.

Secondo il mio TOM TOM i chilometri che separano Bompensiere da Racalmuto sono esattamente 11,1. Misteriosamente, una volta giunto alle porte del piccolo paese di Sciascia, il mio contachilometri ne segna 18. Come mai?

Nonostante la tecnologia sia altamente affidabile e precisa, esiste sempre qualche margine di errore che solitamente non supera mai il 5%. Quindi 1 KM circa lo giustifico, ma i restanti 5,9?

La soluzione è semplice: lo ZIG ZAG. Quando si percorre un tratto di strada con la macchina una delle regole fondamentali è mantenere sempre la propria carreggiata, onde evitare impatti frontali. Ditemi voi come è possibile in questo punto:

Inoltre la segnaletica che indica la presenza di pericolo è da considerarsi un optional.

Le continue buche e il terreno smottato in più punti hanno reso questo viaggio un continuo zigzagare. Una buca qua, un pezzo di terra franata là, una voragine qui, un’interruzione lì ed ecco spiegati i 5,9 km superflui.

Per chi non dovesse crederci, inserisco sotto alcune immagini che non hanno bisogno di ulteriori commenti:

Maggio_2009_Strada_Bompensiere_Racalmuto_08



Bompensiere-Racalmuto. Strada dissestata.







Maggio_2009_Strada_Bompensiere_Racalmuto_05



Bompensiere-Racalmuto. Buche






Maggio_2009_Strada_Bompensiere_Racalmuto_03




Bompensiere-Racalmuto. “Trazzera”







Maggio_2009_Strada_Bompensiere_Racalmuto_06



Bompensiere-Racalmuto. Fosso.






Maggio_2009_Strada_Bompensiere_Racalmuto_02



Bompensiere-Racalmuto. Voragine.








Maggio_2009_Strada_Bompensiere_Racalmuto_07



Bompensiere-Racalmuto. Strettoia.







Maggio_2009_Strada_Bompensiere_Racalmuto_04




Bompensiere-Racalmuto. Fango.

lunedì 11 maggio 2009

Restiamo umani


A tutti i dirigenti della Sinistra Italiana

Un secondo barcone di sventurati è stato respinto e ricondotto in Libia.

Quanti erano? Non è importante. 100,… 20… ,…1, non ha importanza. Sono stati violati dei diritti e a violarli è stato il governo del nostro paese.

Questi diritti violati costeranno a povera gente che sfuggiva a guerre massacri e fame in alcuni casi tortura e morte.

Ho fatto una carrellata veloce e più o meno tutti i dirigenti della sinistra, con toni più o meno diversi, hanno parlato, scritto, condannato.

Non Basta!!!

A fronte di questa infamia c’è un’esigenza precisa, ineludibile, che la sinistra dia una risposta unica e compatta antirazzista. Non possono esserci distinguo e non può essere una campagna elettorale che spegne il nostro sdegno.

Chiedo che questo appello venga raccolto e si concretizzi nel giro di poco tempo nella risposta della Sinistra italiana contro al razzismo, contro l’intolleranza e per ristabilire i diritti di asilo e di accoglienza.

P.S. Chi condivide questa richiesta copi e incolli sul proprio blog il post senza aggiungere o togliere nulla. E’ una richiesta minima ma di enorme significato. Facciamoci sentire tutti insieme in un’unica manifestazione o in cento città contemporaneamente.

(dal blog di Loris)

MEZZU TITULO

Domenica sera, in fondo, è stata una partita tra due squadrette. Da una parte dei vecchi bacucchi, dall’altra tante formiche operaie con poca qualità.

E se sabato sera il Milan perde non ci sarà bisogno di aspettare l’esito di domenica per decretare la squadra più forte del campionato.




domenica 10 maggio 2009

AUGURI A TUTTE LE MAMME


Mamma

di Gigliola Fava

Parola soave,
dolce sospiro,
tenero ricordo,
fantastica presenza,
assoluta certezza.
Tutto questo sei tu!
Stella lucente che mi guida verso l’uscita,
quando nelle tenebre della mia vita mi perdo.
Calda dimora dove posso rifugiarmi,
quando ho bisogno di protezione.
Magica oasi che mi rigenera,
quando ho sete d’affetto.
Sorgente inesauribile di Grandi e Veri Valori.
Certezza di un Amore senza fine e senza confini.
Tutto questo sei e sarai per me,
ora e sempre!






venerdì 8 maggio 2009

DATEMI UN NOME CON LA “U”…

…’USTAVO. 40 anni (più spiccioli) e non sentirli.


Sopra la formazione titolare del Bompensiere durante l'ultimo incontro di campionato


Domenica scorsa il Bompensiere ha perso 4 a 0 con il Santa Caterina, però non voglio concentrare la mia attenzione sulla partita o sul campionato appena terminato (per quello potrete leggere l’articolo che uscirà prossimamente su “ParliAMOne”) ma su un giocatore in particolare: “Gustavo”.

Mi ero ormai abituato a vederlo nei panni del dirigente mentre si sgolava in panca cercando di tirar fuori il meglio dai giocatori in maglia biancoazzurra. Ma quando ti senti giovane dentro non c’è nulla che ti possa frenare, neanche qualche piccolo acciacco dovuto ad un’età non proprio competitiva dal punto di vista fisico. Vederlo entrare in campo con la sua tipica corsetta e la grinta di un leone incazzato e mai disposto a perdere, è uno spettacolo fuori dall’ordinario.

La sua poliedricità tattica mi ha sempre affascinato: prima punta, seconda punta, centrocampista centrale di fascia, libero, stopper ed ora pure portiere.

Cotanta duttilità, passione per lo sport e amore per il calcio lo hanno portato a disputare incontri di tipo agonistici, mettendosi in competizione con ragazzini che riescono a macinare chilometri senza batter ciglio.

Vederlo marcare, proteggere palla, tirare o sgusciare dappertutto ed ora anche ricoprire il ruolo di estremo difensore è un qualcosa che ti affascina e ti trascina.

Grazie a giocatori come Gustavo Anelli si riesce ad assaporare la magia del giuoco più bello e seguito del mondo.




giovedì 7 maggio 2009

Un insegnate di sci a Bompensiere

STRANO MA VERO…

Alleghe località Col dei Baldi anno 1983. Da sinistra Paolino, Mauro, Massimiliano e Luca Tona.

Bompensiere non è certamente noto per l’abbondanza di neve che cade nel periodo invernale, anzi. Negli ultimi 20 anni, solo un paio di volte le strade hanno ospitato qualche millimetro di candida e soffice neve. Gli sci sono poco usati se non addirittura sconosciuti alla maggior parte degli abitanti.

Il signor Paolino Tona (nella foto a sinistra), invece, a causa di eventi lavorativi che lo hanno allontanato dalla Sicilia, è riuscito a coltivare una passione così insolita per chi non ha avuto il piacere di immergersi nella neve.

Tutto iniziò nel lontano 1967 quando ha accettato di frequentare un corso di alpinismo nelle località di Monte Bordone (Trento) e Corvara in Val Badia (Bolzano). In quel periodo prestava servizio come Carabiniere nella città di Bolzano. Tra il 1969 e il 1970 ha seguito altri corsi di perfezionamento che gli hanno permesso di ottenere l’abilitazione come istruttore militare di sci. Nel 1976 ottiene anche l’abilitazione come istruttore civile.

Dopo il 1984 ritorna in Sicilia e per continuare a coltivare la sua passione di istruttore ogni anno, nel mese di febbraio, ritorna nelle località sciistiche del Bellunese.

A rafforzare questa passione, ci ha pensato il legame creatosi con il fratello di Enrico Fabris, Michele, che è stato battezzato proprio dal signor Tona.

Fabris, qualcuno certamente lo ricorderà, è stato vincitore di due medaglie d’oro e una d’argento alle ultime olimpiadi invernali di Torino. Certo si tratta di uno sport diverso, ma il pattinaggio su ghiaccio, che vede il Fabris campione indiscusso, è uno sport molto simile allo sci.

Pensate un attimo all’ebbrezza della velocità che consente la fuga di tutti problemi che si arrovellano nel nostro cervello. Avanzare con impazienza senza soffermarsi troppo a riflettere o a valutare.

Puro divertimento. Adrenalina a mille. Benessere assicurato.

1995 Alleghe (Belluno). Paolino Tona con un gruppo di clienti.




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