martedì 19 maggio 2009

COME SMETTERE DI FARSI LE SEGHE MENTALI

E GODERSI LA VITA


Da domani tutto sarà diverso!

Giuro che questa è l’ultima sigaretta!!

Da lunedì, dieta!!!

Se non mi saluta lei, io non la saluto. Però forse se avessi salutato prima io, sarebbe stato meglio. No! Non voglio che pensi che io ho bisogno di lei. Io non ho bisogno di nessuno!!!!

Certo che se la mia vita fosse diversa, sarei veramente felice. Lui sì che è felice. Ha tutto. Io non ho niente. Niente di niente!!!!!


Quante volte abbiamo pronunciato o, nel migliore dei casi, sentito pronunciare frasi simili? Milioni.

Esistono tanti libri che insegnano l’autocontrollo, la capacità di ascoltarsi per riuscire a controllare le proprie emozioni e quindi le proprie ansie.

Il libretto di Giulio Cesare Giacobbe non insegna solo la consapevolezza di sé, ma cerca di avvicinarsi al lettore con ironia, per aiutarlo a non prendersi troppo sul serio.

Il libro inizia definendo la categoria di lettori che avrebbero bisogno di leggerlo, ovvero tutti coloro che non vogliono più farsi le seghe mentali. Giacobbe inizialmente esclude i masochisti (se vuoi farti del male e godi nel fartene, certamente non ti interesserà sapere come non fartene), poi, ripensandoci, li ingloba (se sei un masochista, leggere un libro inutile sarà fonte di sofferenza e quindi un piacere).

Inizia poi tutto un capitolo (il secondo) nel quale Giacobbe definisce la sega mentale. Dopo avere distinto la sega mentale benefica da quella malefica, procede con due nuovi capitoli, nei quali analizza la sega mentale in relazione al pensiero.

Provo a spiegarlo con un sillogismo.


La sega mentale è insita nel pensiero dell’uomo.

Tutti gli uomini pensano.

Tutti gli uomini si fanno le seghe mentali.


Allora? Questo cosa significa? Non abbiamo speranze?

Ma certo che le abbiamo!

Giacobbe suggerisce la soluzione nei capitoli successivi. Il segreto per godersi la vita è la presenza nella realtà. Che vuol dire? Solo questo: se sbucciate un mandarino, concentratevi solo su quello. I risvolti positivi saranno due:

Uno. Godrete della realtà che state vivendo proprio in quel preciso istante. Quindi il sapore del vostro mandarino sarà intenso e unico.

Due. Il vostro cervello non produrrà seghe mentali malefiche.

Mi permetto dunque di consigliare caldamente la lettura di questo libro esilarante e utile. Poi se riuscite anche a leggere il terribile capitolo “Della consapevolezza: teoria” senza essere trasportati d’urgenza al Pronto Soccorso per emicrania acuta, vuol dire che la sega mentale, per voi, è solo un brutto ricordo.

Buona lettura.

Adele Pellitteri



18 commenti:

  1. Penso che andro' subito a comprare questo libro:penso di averne di bisogno.

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  2. non scrivete e "nn pubblicate"cose volgari...........mi raccomando

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  3. In effetti hai ragione. Il termine usato da Giacobbe non è tra i più raffinati. Nel libro scrive di avere a lungo cercato un titolo diverso, ma è arrivato alla conclusione che la lingua italiana non prevede un'espressione raffinata che possa dire la stessa cosa con la stessa efficacia

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  4. riferito ai ragazzi e non alle ragazze: NON FATEVI SEGHE........MENTALI!

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  5. forse nn hai capito:invece di dire che è colpa di Giobbe Covatta che nn ha trovato sinonimi(Giobbe è sempre vastaso e maleducato),nn pubblicare tu certi articoli sul blog!!

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  6. Mi dispiace, ma non sono d'accordo. Il libro merita anche se la terminologia può aver offeso la tua sensibilità.

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  7. Permettimi anche di aggiungere che il libro non l'ha scritto Giobbe Covatta, ma come è evidente da quello che ho scritto, Giulio Cesare Giacobbe.

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  8. ma quale sensibilità! dai stavo scherzando!! il libro sarà interessante...

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  9. Non credo esistano altre espressioni per indicare con altrettanta efficacia il meccanismo della sega mentale!
    Ottima recenzione signorina!!!
    Mi hai fatto venire voglia di dedicare qualche oretta alla lettura di questo libro. Credo che mi soffermerò sul capitolo "Della consapevolezza: teoria" (a proposito di seghe mentali)!

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  10. non ho ancora letto questo libro ma sono sicuro che sarà bellissimo.non facciamo i falsi puritani (riferito all'anonimo)

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  11. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  12. Sono veramente dei puritani sciocchi.
    Il libro l'ho già letto ed è veramente interessante.

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  13. Pioniereall'avanguardiasututto23 settembre 2009 10:37

    Farsi le seghe mentali aiuta a vivere meglio, stare più attenti e fa bene alla specie umana.

    Sin dai tempi antichi, quando si viveva in comunità piccole e la caccia era l'unica fonte di sopravvivenza, riuscivano a sopravvivere gli uomini capaci si di cacciare, ma anche di non essere cacciati.

    E chi non era preda di alcun animale era sicuramente uno che si sparava centinaia di seghe mentali. E pre tal motivo è riuscito a immetere il suo materiale biologico trasferendolo alle nuove generazioni

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  14. ragazzi non fatevi seghe....mentali!

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  15. io odio le seghe mentali

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  16. passa su facebook

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  17. passa su facebook non restare nascosto qui...

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