lunedì 31 agosto 2009

Padre Francesco Novara è ufficialmente il nuovo arciprete di Bompensiere



Con nomina vescovile del 1 luglio 2009, il vescovo di Caltanissetta Mons. Mario Russotto ha nominato il sac. Francesco Novara, già amministratore parrocchiale della parrocchia SS.mo Crocifisso in Bompensiere sin dal 3 novembre 2008, Parroco della medesima parrocchia a partire dal 1 settembre 2009.

Il vescovo ha dispensato il novello parroco dal rito di presa di possesso in quanto già dal 3 novembre scorso ha svolto il suo ministero sacerdotale con le stesse facoltà del Parroco, essendo stato rimosso dall’incarico il suo predecessore Sac. Salvatore Carmelo Mantione.

La mattina del 31 agosto Don Francesco Novara si è recato in Curia Vescovile per pronunciare davanti al Vicario Generale della diocesi, Mons. Giuseppe La Placa, la professione di fede ed il giuramento previsti dal Codice di Diritto Canonico per la legale presa di possesso della parrocchia.

Da martedì 1 settembre 2009 la parrocchia ha finalmente il suo nuovo parroco-arciprete e, anche se questo è solo un appunto marginale, il novello parroco può vantare un doppio primato che intendiamo qui sottolineare: Francesco Novara è l’arciprete-parroco più giovane della diocesi, del paese più piccolo.




Questione di coraggio e bravura

NON E' MICA UN PIRLA!

Il presidente mi paga per avere coraggio. Ho avuto. Abbiamo giocato, abbiamo segnato quattro goal, siamo felici. E io sono bravo.

José Mourinho – Guida al Campionato




P.S.
Mi scuso con gli amici neroazzurri, ma uno giuventino, in quanto amministratore del blog, ha deciso da quest'anno di rendere pan per focaccia. Preparatevi ad una sfida nella sfida!




ROMA - JUVENTUS: 1-3

GRINTOSA, ARREMBANTE, VERDE ORO... VINCENTE




E' da tanto che non scrivo sulla Vecchia Signora Juventus... Ma non potevo far finta di nulla dopo una vittoria strepitosa all'Olimpico contro la Roma... La partita è stata bellissima, ricca di occasioni e di gol. I nostri brasiliani "sembrano" essersi integrati benissimo. In una sola cosa ha sbagliato la Juve: la dormita della difesa sul primo gol della Roma... INACCETTABILE.

Per il resto è stato divertentissimo vederli giocare:
-Buffon è sempre Buffon, cioè il "numero 1" dei numeri;
-La coppia Cannavaro-Chiellini sembra affiatata;
-Felipe Melo è un diga invalicabile per gli avversari, travolgente in fase offensiva;
-Diego Ribas da Cunha... SPETTACOLO.
Notevole è stata anche la prova di Iaquinta: delizioso il suo passaggio di tacco per Diego nell'azione del secondo gol. Devo dire che su di lui mi sono ricreduto...

Ancora, purtroppo, manca qualcosa: dei terzini di qualità, ma non siamo soli... il Milan ci tiene ottima compagnia. Del resto non si può avere tutto. Speriamo che i dirigenti bianconeri provvedano in quest'ultimo giorno di calciomercato.

Nella Roma vanno sottilineate le prove di De Rossi (che conferma le sue qualità balistiche e da interdittore), Julio Sergio (Amauri starà ancora imprecando contro di lui) ed infine Totti che in un paio di occasioni ci ha messo veramente paura. Menez...deve maturare.

Viva la democrazia (cu lu voli capiri lu capisci), forza Juve, Diego brazileru,
...
Inter complimenti, ma mi fai ugualmente una gran pena


P.S: un saluto particolare va mio cugino Paolo Difalco (di Angelo), romano sfegatato... Sarà per la prossima. Se leggi l'articolo fatti sentire perchè ho perso tutti i recapiti.

VOLONTARIO: CHE “PASSIONE”!


Il “volontariato” di protezione civile non è LA PROTEZIONE CIVILE! Ne è solo componente del sistema.

Sento il dovere di intervenire su un aspetto del sociale che, negli ultimi tempi, sta subendo una “escalation” iperbolica. Nascono, crescono e si diffondono associazioni e volontari in un rincorrersi di propositi scarsamente progettati nella effettiva realizzazione e, in ogni caso, condotti in modo tale da creare aspettative per nulla reali e/o realizzabili, sminuendo, di converso, il concetto della solidarietà gratuita che è il cardine essenziale di un volontariato maturo e consapevole, ma soprattutto utile ad una società che continua a dare calci all’etica e alla morale.

Volontariato di protezione civile e servizio civile: overdose di iniziative positive o surrogato di mitigazione delle sempre crescenti contraddizioni sociali? Chi verifica?

Il volontariato è un'attività libera e gratuita svolta per ragioni private e personali, che possono essere di solidarietà, di giustizia sociale, di altruismo o di qualsiasi altra natura. Nasce dalla spontanea volontà dei cittadini di fronte a problemi non risolti, o non affrontati, o mal gestiti dallo Stato e dal mercato.

È regolato da una legge “quadro”: la n. 266 del 1991. La regione Sicilia l’ha recepita con la L.R. n. 22 del 1994. Il servizio civile da nuove specifiche normative di collegamento.

Il volontario si ritiene che potesse essere efficace solo con l’azione attraverso un’organizzazione di aderenti precostituita, comunemente definita “Associazione”. Nel servizio civile partecipa in forma singola e deve avere anche requisiti di età ed essere non occupato. In protezione civile l’essere non occupato cozza con il sistema di organizzazione.

Ma torniamo al volontario di protezione civile. La normativa statale e regionale evidenzia la volontà del legislatore di tenere concettualmente distinto il volontariato "di protezione civile" da quello per così dire "ordinario". E ciò, può aggiungersi bene a ragione, tenuto conto della particolare natura dei fini e dei mezzi del primo (protezione civile), nonché della competenza specifica ad esso richiesta e del relativo aggiornamento, che ne giustificano la "specialità", rimarcata rispetto al volontariato generalmente inteso.

La necessità di “costituirsi” in Organizzazione scaturisce dal fatto che occorre trovare un presupposto di riferimento (responsabile legale) cui attenersi (in maniera quasi militare – catena di comando e controllo) nel momento dell’emergenza, altrimenti, se ognuno pensa di essere in esclusiva il depositario dell’azione, si rischia di cadere nel pallone confusionario ed occorrerà trovare altri volontari per… il nuovo esasperante soccorso!

I compiti delle organizzazioni di volontariato nell’emergenza (ripeto “emergenza”) devono essere individuati nei piani di protezione civile ai vari livelli, in relazione alle tipologie di rischio da affrontare alla natura ed alla tipologia delle attività esplicate dall’organizzazione (chi si sapi fari?). La regola di ingaggio generale è che l’organizzazione (o il singolo aderente) non può intervenire di propria iniziativa, ma solo su richiesta dell’autorità competente (Comune, Provincia e, soprattutto, Regione e Stato) che ne è immediatamente coinvolta dall’evento. In caso eccezionale, possono intervenire qualora si trovino sul luogo al momento del verificarsi dell’evento, nell’assoluta impossibilità di avvisare le competenti autorità, fermo restando l’obbligo di dare immediata notizia alla suddetta autorità (Sindaco in prima istanza). Preceduta, sarebbe l’ottimo, da una efficace pianificazione.

Naturalmente da escludere ogni possibilità di parcheggio in attesa di un posto di lavoro, pubblico o privato, che qualche millantatore continua a propinare. Si può, di converso, accettare la possibilità di migliorare la propria professionalità con le nuove esperienze maturate in questi interventi.

Sono previste forme di rimborso delle spese sostenute (nessun tipo di compenso!) e la possibilità di congedi retribuiti sia per i dipendenti pubblici che privati. Anche per i volontari lavoratori autonomi.

Le organizzazioni posso predisporre attività di esercitazione o altre manifestazioni similari, cooperando in vari modi con le istituzioni e, per questo, possono usufruire dei benefici di legge (rimborsi, congedi pagati, ecc.). Dette manifestazioni debbono essere inserite in un apposito programma che dovrà essere presentato, con molto anticipo, al dipartimento regionale e quello nazionale.

E le recenti “ronde” di “padania” concezione? Niente a che spartire con le organizzazioni di volontari della protezione civile!


Salvatore Maria (Totino) Saia

domenica 30 agosto 2009

MILAN – INTER 0 – 4

QUATTRU A ZERU

Quest’anno dopo 4 stagioni ho litigato con Mediaset Premium. Mi spiego meglio. Pochi giorni fa mi chiamarono al telefono alle tredici e qualche minuto. Una simpatica signorina mi ricorda che avevo l’opportunità di richiedere una nuova scheda e avviare il nuovo abbonamento per vedere tutte le partite dell’Inter (ora ditemi voi chi gli avrà spifferato il mio credo calcistico, ma tralasciamo questi particolari). Le rispondo che non avevo tempo per queste quisquiglie poichè un piatto di maccheroni fumanti, con annesso sugo di ciliegino e formaggio pecorino stagionato, mi stavano trepidamente attendendo sopra la tavola. “Dobbiamo farlo subit…” furono le ultime parole dell’operatrice, e ad esser sincero il subito non è arrivata a completarlo giacché avevo intrapreso la mia personale lotta con un maccherone ostile.

Non vi nascondo che le ultime due settimane sono state caratterizzate da profonde crisi d’astinenza. Per la prima di campionato ero in una fase depressiva-maniacale. Il pensiero di perdere il match era un qualcosa di conturbante. Iniziai a vagare alle 2 del pomeriggio per le strade del paese, fino a quanto un ragazzo avvinto dalla commozione mi ha invitato a casa sua per vedere la partita. Si chiama Sebastiano e che Dio l’abbia in gloria.

A giorni dovrebbe arrivare SKY con annesso Inter channel, ma nell’intervallo di tempo che intercorre tra la richiesta dell’abbonamento e l’installazione cosa mi combinano? Mi vanno a mettere il derby. Si ricade allora in uno stato ossessivo-persecutorio, fino alla telefonata salvavita di Simone.

Simone è un milanista fino al midollo, di quelli che vive la partita con intensità e in rigoroso silenzio. Vi lascio immaginare i primi 25 minuti. I rossoneri hanno fatto meglio di noi e in un paio di occasioni hanno pure rischiato di fare gol. Ma il calcio sa essere sadico e meschino: un, due, tre ed OPLA’. Thiago-Motta ed uno a zero per l’Inter. Non vi nascondo che mi ero promesso di non esultare ma in quel momento una scarica adrenalinica mi ha come ipnotizzato, sono schizzato in piedi e sono andato a baciare Simone. E di questo provo ancora una profonda vergogna.

Il resto della partita è stato un orgasmo continuo. Fraseggi, passaggi di prima, lanci millimetrici, tiri dalla distanza e il gelo. Il gelo di un tifoso amareggiato e deluso per aver subito 4 gol in casa dai cugini.

Un pensiero particolare va a mio padre e ai miei 3 fratellini Marco, Chiara ed Alberto, milanisti dalla nascita .Orsù dunque non amareggiatevi poichè siete sempre in tempo a cambiare colore alle vostre maglie. In fondo il nero è presente e il colore azzurro sarò ben felice di portarvelo io, così da poter ri-dipingere non solo le magliettine che avete a casa ma anche i vostri sogni di vincere uno scudetto ;-))


Nella foto è possibile ammirare la bellezza dei colori, dei volti e della vita tutta. W il derby, W Gattuso, W i colori neroazzurri, W Marco Chiara e Alberto, W Vicio, W Gustavo, W Carmelo, W Simone e Sebastiano. Abbasso Milan.

Juve shit.


Ed ecco il video della partita:






sabato 29 agosto 2009

“VITTORIO FELTRI” VS “NEMICI DI BERLUSCONI”

Vittorio Feltri e Dino Boffo

Ho seguito con particolare interesse la vicenda che lega il direttore del quotidiano “Avvenire” Dino Boffo al quello de “Il Giornale” Vittorio Feltri.

In molti hanno definito il comportamento di Feltri come killeraggio giornalistico. Niente di più sbagliato. Il termine corretto sarebbe “cecchinaggio”. Il killer esce allo scoperto, ti guarda negli occhi e poi colpisce, il cecchino no. Quest’ultimo rimane nascosto e da lontano ti spara. Ti spara mentre stai andando al supermercato, stai facendo rifornimento alla macchina, stai leggendo un libro disteso sul sofà. Colpisce fuori contesto, a tradimento, quanto meno te lo aspetti. Il tutto nasconde dunque qualcosa di più profondo e grave del pur brutale killeraggio.

Ma perchè quest’attacco gratuito da parte de “Il Giornale”? Le motivazioni sono da attribuire alla presa di posizione che Boffo ha assunto nei confronti del presidente del Milan, nonché del consiglio, Silvio Berlusconi riguardo i diversi scandali dei mesi scorsi.

Stamane l’attenzione della stampa Berlusconiana si è spostata sul direttore del giornale “La Repubblica”, Ezio Mauro. La sua colpa? Quella di aver pagato una casa in nero.

Il messaggio deve esser chiaro a tutti: fatevi i fattacci vostri altrimenti sarete apertamente sputtanati!

Personalmente non credo che un uomo politico possa permettersi la distinzione tra vita pubblica e vita privata.

La conoscenza della sua condotta morale è un elemento fortemente caratterizzante. A maggior ragione se si fanno promotori di ideali come famiglia, fedeltà e matrimonio.



giovedì 27 agosto 2009

Sorteggi Champions League. Inter – Barcellona, Milan – Real Madrid

Stranezze alle urne




GRUPPO A - Bayern Monaco, JUVENTUS, Bordeaux, Maccabi Haifa.


GRUPPO B - Manchester United, Cska Mosca, Besiktas, Wolfsburg.


GRUPPO C - MILAN Real Madrid, Marsiglia, Zurigo.


GRUPPO D - Chelsea, Porto, Atletico Madrid, Apoel.


GRUPPO E - Liverpool, Lione, FIORENTINA, Debrecen.


GRUPPO F - Barcellona, INTER, Dinamo Kiev, Rubin Kazan.


GRUPPO G -Siviglia, Rangers, Stoccarda, Unirea Urziceni.


GRUPPO H - Arsenal, Az Alkmaar, Olimpiacos, Standard Liegi.



mercoledì 26 agosto 2009

Festa dei quarantenni a Bompensiere

1969 – 2009


Anno 1979. Quinta elementare di Bompensiere. Da sx in alto: Peppuccia Montalto, Anna Martorana, insegnante Adele Palumbo, Mariella Guarino, Antonella Diliberto, Insegnante, Santina Martorana, Santa Guarino, Giuseppina Sorce. In basso da sx: Salvatore Losardo, Mario Campanella, Matteo Anelli.


Correva l’anno 1969 e mentre il mondo intero attendeva tra incredulità e stupore la realizzazione di un evento che si preannunciava epocale, per dimostrare la somma potenza dell’uomo che sfidando la forza gravitazionale e l’ignoto sarebbe arrivato a profanare il mare della tranquillità e a lasciare la propria impronta sulla superficie lunare… a Bompensiere ignari di cotanta trepida azione emettevano i primi vagiti 12 pargoli preziosissimi per incrementare la popolazione.

Piccoli “nadurisi” crescono, e le rimpiante suore francescane della scuola materna “Immacolata concezione” li accolgono per avviarli all’educazione e alla socializzazione. Ancora ricordiamo l’atmosfera serena e giocosa, animata talvolta dal “bagnetto” nella piscina a stella di qualche discolo che sfuggiva alla sorveglianza di suor Eminia. E mentre l’odore della pastina invadeva il salone e l’aula, alternavamo giuochi, prove di canto e recite per la festa del papà del parroco, evento che coinvolgeva grandi e piccoli e richiama un foltissimo pubblico.

Al suono della prima campana impettiti nel grembiulino nero e fiocco rosso facevamo ingresso alla scuola elementare “De Amicis”, tra lo sguardo “truce” della signora bidella (ad honorem) e l’amorevole accoglienza della maestra Adele Palumbo che timbrando la A di ape il candido foglio del nostro primo quaderno iniziò la nostra alfabetizzazione. Siamo stati alunni buoni e rispettosi e per questo, talvolta, premiati con qualche genuino pistacchio!

Trascorrevano serenamente gli anni della nostra vita. spensierati passavamo le giornate tra lo studio mattutino e il doposcuola pomeridiano con il maestro Petix che ci stupì con il primo gioco interattivo in TV (l’archetipo del Nintendo) e la maestra Aronica che dava sfogo alla nostra creatività tra pennelli, colla vinilica e seghetti!!! Ancora sudiamo a ricordare le interminabili partite a palloncino e a palla avvelenata.

E poi le nostre vite hanno intrapreso percorsi diversi ma tutti senza lasciarci abbagliare da sogni effimeri e vane illusioni, abbiamo vissuto una vita sana e serena, ed ognuno nel proprio piccolo ha realizzato un sogno.


18 Agosto 2009, ristorante Colle dei Venti. Da sx in alto: Mariella Guarino, Antonella Diliberto, Santina Martorana, Giuseppina Sorce, Santa Guarino. In basso da sx: Salvatore Losardo, Mario Campanella, Matteo Anelli.



CURIOSITA’ DEI NATI NEL 1969

ANELLI MATTEO: risolveva i problemi di matematica con facilità, ha lasciato il ridente paesino per vivere a Milena e ha trovato l’anima gemella, futuro papà.

CAMPANELLA MARIO: il ruolo di cacciatore con fucile d’ordinanza nel presepe vivente fu impeccabile, già allora sognava la divisa e l’ARMA lo ha accolto, vive a Roma con moglie e figlio.

CAPOBIANCO FELICIA: supermamma di quattro figli, la più prolifire tra le donne, vive in paese.

CARBONE JOSEPHINE: nata a Jeouf (Francia) dove vive e lavora, ma da sempre frequentatrice del paese che le ha dato i natali.

DILIBERTO ANTONELLA: non ha mia risolto un problema di matematica, ma si commossa ascoltando la lettura del libro Cuore, vive e lavora a Palermo, mamma in attesa del secondo bebè.

GUARINO MARIELLA: ordinatissima, ora come allora ha il viso incorniciato da una montagna di ricci, ha messo su famiglia in paese, mamma di un bimbo.

GUARINO SANTA: carattere deciso e forte, dopo un decennio trascorso in Germania è tornata in paese per sposarsi e diventare mamma di due bambini.

LOSARDO SALVATORE: serissimo nel ruolo di S. Giuseppe nel presepe vivente della quinta elementare (1979), preludio del ruolo che avrebbe rivestito da grande, un superpapà di cinque maschi, vive in paese.

MARTORANA SANTINA: portava in classe ottime ciambelline preparate dalla mamma, vive e lavora ad Aix-Les-Bains (Francia), mamma di due ragazzi.

MONELLA FRANCESCO: nato e cresciuto a Milena, ora risiede in paese per aver sposato una “nadurisa”, ha due figli.

MONELLA VINCENZO: nato a Bompensiere ma vissuto in Germania,è tornato in paese per diventare un arcipapà di sei figli e contribuire a tenere alto il tasso di natalità.

SORCE GIUSEPPINA: portava i capelli lunghi e biondi che non ha mai cambiato fino a quando ha cambiato radicalmente stile di vita, vive e lavora a Genova, single.

TUZZE’ EDUARDO: nato e vissuto in paese, vive attualmente a Milena insieme alla compagna.


Antonella Diliberto


Sotto potrete visualizzare l’album della rimpatriata avvenuta il 18 Agosto 2009.




martedì 25 agosto 2009

Amor che mente annebbia


E che trofeo già mai non veda

questa perduta gente in bianconera maglia

ma che di scherno e delusion sia sempre preda



A parte il trofeo tim naturalmente…



domenica 23 agosto 2009

sabato 22 agosto 2009

Superenalotto: uno strumento di distrazione di massa

Non è solo uno uno sventolar di chiappe e tette



A volte mi sento un pò troppo paranoico, vedo complotti ovunque: dal calcio alla politica, dalla religione alla terapia di gruppo, dalle ultime influenze al superenalotto. La cosa davvero triste è che le credenze di tipo persecutorio vengono elaborate in modo lucido e sistematico. Quindi qualsiasi cosa leggerete prendetela con le pinze, in fondo non mi prendo sul serio neanche io.

Da sempre i governi hanno cercato di tenere occupata la mente pensante dei cittadini con stronzate varie. Vallette semi ignude, reportage sui caldi mari tropicali con annessi costumini trasparenti, stragi e violenze condite con le salsette più disparate, gossip, grandi fratelli, fattorie e reality non reality.

E il tutto funziona. I veri problemucci vengono così sussurrati pian pianino, analizzati di striscio e solo ad orari strategicamente scomodi, tipo dalla mezzanotte in poi insieme a quei film un pò sporcaccioni. In fondo perchè formare l’opinione pubblica se poi potrebbe ritorcersi contro come un boomerang?

Stiamo attraversando un momento segnato da una profonda crisi economica, ma è opinione di questo governo non alzare troppo i toni altrimenti le pubblicità non pagano. Viene così abbracciata la tecnica dell’ottimismo instancabile che si basa su un concetto ovvio: far credere che vada sempre tutto bene. Questa tecnica ha più che altro lo scopo di rabbonire la gente nei confronti delle scelte fatte dai potenti. Per rendere felice la popolazione bisogna progettare un ottimo TG: lo spazio dedicato alla politica interna e estera deve essere sempre più esiguo, confinato nei 5 minuti iniziali, mentre si deve lasciare molto spazio a eventi di cui il governo non ha colpa, come il meteo o gli omicidi passionali. Nell'ultimo quarto d'ora spazio a moda e tendenze.
Tg1 Economia, caso particolare tra i TG, è una rubrica quotidiana del Tg1. Per il Tg1 Economia va sempre tutto benissimo. Ogni giorno viene analizzato un settore, turismo, tessile, manifatturiero, e si mostra come i ricavi siano aumentati dello Zeromila % rispetto allo scorso anno. Particolare risalto inoltre viene dato a innovazioni ed eventi che non cambieranno mai realmente la vita di nessuno.

E quando questa banale tecnica non basta ne subentra un’altra, più viscida e a parer mio più efficace: quella della paura ingiustificata. A differenza della prima tesa a calmare, quest’ultima cerca di raggiungere il controllo. La chiameremo tecnica della paura. La paura porta la gente a rinchiudersi in casa, a essere diffidente, a spiare, a essere vulnerabili e a credere a tutte le panzane che la TV propina, sperando che almeno essa sappia darci i giusti consigli. Con l’Aviaria ad esempio, sono riusciti a far credere alla nazione che il mondo potesse essere decimato da un raffreddore per polli. Ma in questo caso i polli eravamo noi. La cronaca nera è un altro caso che bisogna analizzare. Qualsiasi omicidio può essere un buon pretesto per distrarre la popolazione. Requisiti fondamentali: non si deve parlare di omicidi di mafia o di morti sul lavoro. Quello che conta davvero sono gli omicidi passionali.

Ma la gente inizia a stancarsi, forse anche a capire. Cosa inventarsi allora? Credo che 150.000.000 di € possano essere più che sufficienti per rincoglionirci un pò. Allora tu esci, vai al bar e inizi a parlare sulle infinite possibilità che una schedina vincente possa offrirti dimenticando che a fine mese hai un mutuo da pagare, 3 figli da mantenere, bollette dell’acqua sempre più salate con relativo liquido inquinato, immondizia che si accumula per le strade.

Giornali, tv e mass media in generale ci distraggono con montepremi da capogiro ed il tutto sembra funzionare a meraviglia. Allora perchè fare uscire il tanto desiderato 6 se il tutto ci permette di vivere meglio?




giovedì 20 agosto 2009

BIM BUM BOLT

200 m in 19"19




Ha migliorato il record del mondo di 11 centesimi. Un'eternità.

martedì 18 agosto 2009

Scarcerata Clotilde Reiss


L'incubo di Clotilde Reiss, la ricercatrice francese arrestata in Iran con l'accusa di aver incoraggiato i rivoltosi contro Ahmadinejad, sembra essere sul punto di finire. Grazie ai contatti tra il presidente francese Sarkozy e il suo omologo siriano Bashar al-Assad infatti, la ragazza è stata rilasciata dietro pagamento di una cauzione (le fonti riportano la cifra di 300 mila dollari). L'intervento della Siria è stato fondamentale, in quanto questo Paese è alleato dell'Iran; lo era stato anche per ottenere il rilascio l'11 agosto di Nazak Afshar, dipendente franco-iraniana dell'ambasciata di Francia a Teheran arrestata per gli stessi motivi delle Reiss.

Ieri Clotilde ha potuto lasciare il carcere per trasferirsi all'Ambasciata francese di Teheran, ma non potrà lasciare il Paese finchè non avrà "provato" la propria innocenza. Certo sarà stato un gran sollievo per lei poter parlare finalmente con il padre Remi per telefono. Di rito, poi, la telefonata con Sarko e moglie. Il presidente francese ha fatto sapere che continuerà ad impegnarsi per la liberazione immediata della studentessa, ma nonostante all'ambasciata francese di Teheran si stia preparando la difesa di Clotilde in tribunale, al momento è impossibile prevedere la data del suo rientro in Francia.

Un avvenimento del genere segna per sempre una persona, specie se vissuto in tali condizioni. Clotilde era andata in Iran perchè amava quei luoghi, quella lingua, quella cultura, e all'improvviso si è ritrovata con le manette ai polsi, capro espiatorio della lotta tra un regime che non lascia spazio all'espressione delle proprie idee e un'opposizione che invece le proprie idee le vuole esprimere, ed a gran voce. Chissà se, una volta tornata a casa e terminata questa terribile vicenda, questa ragazza troverà il coraggio per continuare i suoi studi su quel Paese, le cui autorità l'hanno umiliata e costretta a confessare reati mai commessi.

Dalle spighe al pane

Nella foto il momento della preparazione del pane con i tipici strumenti utilizzati anticamente


Il grano ha segnato profondamente la storia millenaria della Sicilia. La Sicilia ha mantenuto nei secoli, tra alterne fortune economiche, il primato incontrastato della produzione di frumento fino all'unità d'Italia, quando ha iniziato un lento e inesorabile declino.

L'intero ciclo della coltura del grano era contrappuntato da offerte votive, orazioni e canti. A Sant'Antuninu, Sant'Antonio di Padova, la cui festa è celebrata il 13 giugno era affidato, ad esempio, il compito di far granare e moltiplicare le spighe mentre ai santi patroni dei diversi centri si offriva la primizia del mazzuni cioè un mazzo di spighe ancora verdi.

Il periodo della mietitura ha rappresentato una scadenza lavorativa di primaria importanza in Sicilia, almeno fino a trenta anni fa. La mietitura del grano si configurava quindi come un momento di forte socializzazione e, di conseguenza, come un'occasione per riaffermare valori di vita comuni, vincoli di solidarietà, gesti di lavoro, espressioni vocali e modalità rituali, fuori dai ristretti confini della comunità di appartenenza. I lavoratori si organizzavano in squadre e si trasferivano quindi all'antu (campo da mietere), per ritrovarsi spesso fianco a fianco con squadre provenienti da altre province.

La lunga giornata lavorativa, che aveva inizio alle prime luci dell'alba per concludersi all'imbrunire (da sole a sole), univa all'iterazione regolare dei gesti dei mietitori, scansioni temporali sancite dai pasti (sei-sette in tutta la giornata) e l’esecuzione rituale di forme di ringraziamento a Dio e ai santi. Spettava sempre al cugghituri, solitamente alla fine del secondo pasto della mattinata, invitare i mietitori a intonare le preghiere di ringraziamento invocando e lodando anche il proprio santo protettore.

Anche la pisera (trebbiatura), ritmata dall'andatura circolare degli animali (muli o buoi aggiogati a coppia) nell’aia ricolma di mannelli di spighe. Il cacciante, ovvero l'uomo che guidava gli animali dal centro dell'aia, scandiva le cacciate, le varie riprese della battitura del grano, mentre i turnanti (altri contadini) badavano a rivoltare con il tridente le spighe di grano sotto il passo degli animali. Con uno stile vocale che dal recitato si spingeva fino al gridato, il cacciante scandiva lo svolgimento del lavoro con versi di devozione e di ringraziamento a Dio, ai santi e alla Madonna, restituendo ancora una volta centralità al sacro.

(cfr. Uccello 1964; Sarica-Fugazzotto 1994; Bonanzinga 1995a e b)


Sotto potete ammirare il filmato della rappresentazione avvenuta in piazza a Bompensiere.

venerdì 14 agosto 2009

La sagra del formaggio

Tutto ebbe inizio con Aristeo, figlio di Apollo e della ninfa Cirene, che avrebbe insegnato agli uomini l'arte casearia. La dea greca Amaltea, nutrice di Giove, produceva formaggio morbido e fresco. Con i Romani abbiamo un salto di qualità: la stagionatuara dei vari formaggi. Con il passare dei secoli questo prodotto, considerato inizialmente un cibo per poveri, inizia a comparire anche nelle tavole dei nobili (basso medioevo) ed in seguito si iniziò a servirlo come pietanza alla mensa dei papi.

Tra tutte le sagre estive quella del formaggio è la più gradita al mio palato. L’odore del pecorino associato ad un gusto forte e deciso lo rendono un cibo paradisiaco. Mai dimenticare di accompagnare il tutto con mezzo bicchiere di vino rosso e una buona compagnia!

Sotto troverete alcune immagini della serata.






Giuseppe Losardo mentre taglia i vari pezzi di formaggio.











Salvi Virciglio e Mariuccia Diliberto intendi ad assaggiare un pezzo di pecorino di primo sale











Il gruppo degli organizzatori della sagra












Alcuni organizzatori della sagra. Da notare l'atteggiamento minaccioso di Salvatore Schifanella (in basso a sinistra) e Giuseppe Losardo (in alto ultimo a destra) con i coltelli puntati verso l'obiettivo della macchina fotografica :-)








giovedì 13 agosto 2009

GIORNATA DEL CAVALLO A BOMPENSIERE

Paolo Galante durante la manifestazione


Bompensiere invasa dai cavalli. Siciliano, Andaluso, Friesian, Anglo-Arabo Sardo, Bardigiano, Norico, Sarcidano, sono alcune razze di cavalli che hanno sfilato per le vie del nostro paese.

La manifestazione è stata allietata anche da numerosi balli folkloristici del gruppo Gallo d’Oro di Milena e dalle suggestive percussioni dei tamburinara “Eugenio Scalia”.

Due gli aspetti da migliorare: la pulizia delle strade subito dopo la manifestazione e la fondamentale presenza di separatori per una maggiore sicurezza del pubblico.

Nel video potrete ammirare la bellezza dei destrieri, farvi trascinare dal ritmo dei “tamburinara” e ascoltare le tipiche canzoni siciliane magnificamente interpretate dal gruppo folk di Milena.

mercoledì 12 agosto 2009

SOLIDARIETA' PER CLOTILDE REISS

E’ più di un mese ormai che una ragazza di soli 24 anni si trova in un Paese che non è il proprio, priva di contatti con i suoi cari, in carcere con accuse assurde ed ingiuste. Lei si chiama Clotilde Reiss, è una giovane ricercatrice giunta in Iran per approfondire i propri interessi sulle scienze politiche (dopo essersi laureata in storia alla Sorbona, ha infatto seguito diversi master sulle scienze politiche comparate) e il mondo orientale (tra il 2003 e il 2006 ha conseguito un diploma di lingua e civiltà persiana al prestigioso istituto di studi orientali INALCO).

Perché dunque una studentessa modello, appassionata di cultura orientale, viene arrestata agli inizi del mese scorso? Durante la sua permanenza in Iran, Clotilde insegnava francese, la sua lingua madre, all’Università di Esfahan. Non è una donna politica militante, né una sobillatrice di masse, o una giornalista. La sua unica colpa: aver scattato delle foto col suo cellulare durante le manifestazioni contro la rielezione di Ahmadinejad e averle poi inviate attraverso e-mail a degli amici francesi. Le accuse del tribunale di Teheran, invece: “aver raccolto informazioni, incoraggiato i rivoltosi” ed “aver attentato alla sicurezza nazionale”, reato per il quale si rischia una condanna a morte.

In realtà Clotilde, come altri dipendenti delle Ambasciate suoi connazionali (e non) arrestati e poi rilasciati, rappresenta un simbolo contro cui le autorità iraniane vogliono scagliarsi. Non è la giovane studentessa a costituire un pericolo per la stabilità del Paese, lo è lo sguardo del mondo su di esso, ed in particolar modo quello dei Paesi occidentali come USA, Gran Bretagna, Francia. Bernard Hourcade, fondatore nel 1983 dell’IFRI (Insitute Français des relations internationales), spiega chele autorità iraniane non gradiscono l'idea che stranieri riflettano sul loro sistema politico o che stranieri parlino il farsi”, per questo il numero di studenti e ricercatori stranieri attualmente in scambio in Iran è limitatissimo.

Clotilde ha subito nelle scorse settimane un processo, nel quale ha “confessato” di aver fornito un rapporto all'ambasciata di Francia sulle manifestazioni a Esfahan, ha chiesto perdono al popolo iraniano ed ha aggiunto di aver partecipato alle manifestazioni "per motivi personali", spiegando che si è trattato di "un errore". Ma il processo è stato bollato dalle organizzazioni internazionali per i diritti umani e dall'opposizione iraniana come "parziale" e fondato su testimonianze estorte anche con la tortura. Gli avvocati della difesa denunciano il mancato rispetto di regole basilari: gli accusati non possono essere incontrati in carcere, non è possibile consultare gli atti di accusa, e non è stato concesso tempo per definire una linea difensiva. Oggi il processo si è concluso, ma la giovane si trova ancora in carcere, e anche se la Francia decidesse di pagare la cauzione per la sua liberazione non avrebbe alcun diritto di lasciare il Paese finchè non verrà emesso il verdetto, ha precisato il procuratore.

Vi invito a visitare il sito di Amnesty International per sottoscrivere un appello alle autorità iraniane in suo favore ed esprimere a Clotilde la vostra solidarietà.

martedì 11 agosto 2009

PRODOTTI ADOBE: LA VULNERABILITA' E' IL LORO PUNTO DI FORZA

Chi tra gli internauti non ha mai aperto un file pdf alzi la mano... Leggendo qualche articolo sono venuto a conoscenza del fatto che i prodotti della nota software house sono pieni di bug che possono essere utilizzati da utenti malevoli per violare l' altrui privacy. Credetemi, non c'è da stare tranquilli perchè internet è ormai invasa da contenuti pdf (usualmente aperti con Adobe Reader) o che necessitano del plugin Adobe Flash Player e sembra che tali prodotti siano altamente vulnerabili.

I dententori dello scettro di "software d'appoggio" sono, com'è noto, i prodotti Microsoft ma la concorrenza di Adobe comincia ad avere effetti. I grafici sotto lo evidenziano.


Programmi d'appoggio per attacchi informatici (Fonte:www.gekkissimo.com)

Qual'è la soluzione? Ho ricercato, per gli interessati, dei validi programmi alternativi ad Adobe Reader. Quelli, che dalle recensioni, mi hanno positivamente colpito sono: PDF-XChange Viewer e Foxit Reader. Quest'ultimo è il più quotato ma io ho preferito installare PDF-XChange. A voi la scelta...

lunedì 10 agosto 2009

Fanfara Bersaglieri di Caltanissetta, Soleada, spaghetti, salsiccia e balera

TUTTO IN 48 ORE

Capita a tutti di vivere momenti di profonda accidia. Giorni abbandonati a se stessi privi di significato e utilità alcuna. Ora immaginate l’altro estremo, dove le ore si susseguono velocemente, l’adrenalina circola copiosa nel corpo e il tempo sfugge inesorabilmente.

Le ultime 48 ore sono state cariche di mille emozioni.

Inizio subito con i Bersaglieri. E’ la prima volta che li ascolto e sono rimasto estasiato. Avete presente quei bambini piccoli che ricevono un regalo nuovo che non si aspettano? Il cuore ti inizia a battere forte, il sorriso rimane impresso nel volto senza mai scomparire, la musica delle trombe che ti trascina e le piume dei berretti ti ipnotizzano irrimediabilmente. Ad un certo punto mi sono ritrovato a correre dietro la banda come un fanciullo che scorrazza felice qua e là. E per far rivivere questi momenti a tutti, inserisco sotto un breve filmato.

Per quanto riguarda i Soleada ne ha già parlato Katia nell’ultimo articolo. Io, in quanto facente parte della band, non riuscirei ad essere obiettivo. Posso solo dire che mi sono divertito tantissimo a suonare per un pubblico caldo come quello di Bompensiere.

Infine, ieri sera la Pro-Loco ha organizzato una spaghettata, seguita da centinai di kg di salsiccia arrostita, per la felicità di tanti. La serata è stata allietata da tanti balli di gruppo, canzoni e valzer.

Sotto alcune immagini della spaghettata:


Preparazione della carne in via Padre Montalto a Bompensiere



Un momento della serata Bompensierina



domenica 9 agosto 2009

MUSICA E PASSIONE CON I SOLEADA

I Soleada durante il concerto di Bompensiere


Serata in musica a Bompensiere con il gruppo dei Soleada... ma no, che incipit scontato! Tra l'altro chi legge e mi conosce di certo a quest'ora si domanderà quanto io possa essere obiettiva, visto che uno dei membri del gruppo è il mio fidanzato e gli altri sono tutti amici...

E allora stavolta non mi perderò in chiacchiere. Non starò qui a dirvi quanta energia hanno sprigionato Peppino, Salvatore, Raffaele, Valentina e Antonio su quel palco, quanto vibravano armoniosamente le corde della chitarra di Raffa, quanto calda e passionale fosse la voce di Valentina.

Voglio piuttosto parlarvi del pubblico che ha assistito al concerto: un pubblico veramente divertito e caloroso, che non ha smesso neanche un attimo di battere le mani al ritmo delle percussioni, che si è perfino messo a fare "olè" sul pezzo "Vamos a bailar". Impossibile non muoversi sulle note del "Porompompero" o di "Djobi djoba"; molta gente pur avendo il posto a sedere ha preferito rimanere in piedi per godersi più attivamente lo spettacolo.

Credo non esista modo migliore per parlare dei Soleada, se non quello di vederli in azione e toccare con meno l'atmosfera magica che riescono a creare (...ok, ok, touchè! Concedetemi un piccolo complimento alla band più in gamba dell'Universo!!)





venerdì 7 agosto 2009

Festival canoro e sagra dell'arancina

Ed ecco alcune immagini:


Daniele Losardo durante l'esibizione del festival canoro organizzato dall'associazione ASD Summer di Bompensiere



Il gruppo della Pro Loco di Bompensiere impegnato nella distribuzione delle arancine




Da sx Salvatore Licata e Lillo Schillaci durante la sagra




Da sx Sergio Licata, Davide Difalco e Tonino Ferrara impegnati nella distribuzione del nettare degli dei



mercoledì 5 agosto 2009

Karaoke, pizza e giovani nelle notti Bompensierine

Queste ultime due nottate Bompensierine sono trascorse all’insegna della musica e della pizza.

Lunedì sera mi sono divertito ad osservare i giovani in piena età adolescenziale mentre si dilettavano a canticchiare delle canzoncine di ultimissima generazione. Avete presente queste melodie tipo Piero Pelù o Negramaro? Più li guardavo e più mi rendevo conto di come la musica, sia ai miei tempi che nel 2009, è uno strumento capace di far sbocciare i primi amori.

Allora c’è il tipo che guarda la tipa, ma che non ha il coraggio di guardare l’altra tipa perchè quest’ultima guarda un altro tipo, che a sua volta guarda la tipa che guarda il primo tipo. Un casino terrificante che abbiamo vissuto un pò tutti.

Per non parlare di quando iniziano ad arrivare le prime emigrate carine che vengono discretamente pedinate in modo da poter carpire più informazioni possibili. Dopo poche ore tutti sanno chi sia, a chi appartiene, come si chiama, quando è arrivata e quando andrà via, ma nessuno parla. E’ una guerra silenziosa che vede impegnati tutti i giovani in piena età puberale. Iniziano così i primi scontri: “vidi ca drà francesina la vitti prima ji. ‘U capisti?”. In fondo l’amore è una questione di tempi. Chi la vede per prima vince. Sguardi fugaci, sorrisi abbozzati e incazzature varie fanno da cornice alle tipiche estati del nostro paese.

Vivono l’età delle prime cotte, delle prime lacrime d’amore, degli emigrati che ti fanno girare la testa e con i quali è difficile comunicare. Succede allora che se arriva qualcuno del nord ti sforzi di parlare un italiano privo di quelle sbavature tipiche di chi non solo non lo parla quasi mai, ma pensa e sogna pure in dialetto. E se invece è straniera e non capisce un tubo della nostra lingua? Nella mia vita ho conosciuto persone che erano litigate con i libri scolastici ma che in estate misteriosamente riuscivano a parlare 3-4 lingue differenti. E sì, cosa non si farebbe per le donne.

Quelli più grandetti invece snobbano questi karaoke e si tuffano prepotentemente nelle lunghe file delle sagre. Ieri è stato il turno della pizza, oggi ci aspetta quella del dolce. Il cibo acquista così un nuovo significato. Quello socializzante, dello stare insieme e parlare del più e del meno con chiunque si trovi nel proprio raggio d’azione. Tra un bicchier di vino e una pizzetta si parla di calcio, politica e taglia e cuci di diversa natura. Anzi, quasi quasi proporrei che il “Taglia e Cuci” possa essere accettato dalle organizzazioni competenti come sport nazionale, se non addirittura come disciplina olimpica. Che non ci scappi così qualche bella medaglia.

Dietro a tutto questo c’è il lavoro di molti giovani che si spendono per la piena riuscita della serata. Sono loro i veri protagonisti (ok ok, come avete ben capito cerco di corromperli in modo da ottenere trattamenti speciali, tipo una maxi brioscia grondante di gelato al cioccolato).



SISMA ABRUZZO 2009: PIZZOLI NEL CUORE

Da sx Tona Vincenzo e Giuseppe Burruano il giorno del rientro a Bompensiere

Ed eccoci tornati da un’esperienza che ha segnato profondamente la mia vita e quella dei miei colleghi volontari della protezione civile, Giuseppe Burruano e Salvatore Ingrao.

A due settimane da quella improvvisa chiamata per l’abruzzo e dopo quel si immediato, la nostra mente ma soprattutto il nostro cuore è ancora la tra la gente di quel campo.

Ecco qual è stato il nostro compito: i responsabili del PMA (PRONTO MEDICO AVANZATO) di Pizzoli (l’AQUILA) a disposizione di chiunque avesse bisogno di cure mediche, all’interno del campo e servizio di trasporto con la nostra ambulanza dagli altri campi all’ospedale San Salvatore di l’Aquila.

In collaborazione con i volontari della protezione civile “RNS” di Roma, Martina, Lorella,Veronica, Simone e Gian Battista il capo campo, i vigili del fuoco di Belluno che gestivano il servizio mensa, il corpo forestale dello stato della puglia e gli scout siciliani di Sciacca ci occupavano della gente colpita dal sisma il 6 aprile scorso.

Sono stati 8 giorni stancanti,ma che ci hanno riempito il cuore di intense emozioni e di gioia e ancora mi viene un nodo alla gola a pensare alle persone e alle emozioni vissute in questa esperienza che penso resterà indelebile in ognuno di noi.

La gente di Pizzoli è stata straordinaria… ci ha dimostrato un’amore sincero e gratuito…è stata accogliente mettendoci a nostro agio fin da subito. Come potremo mai dimenticare l’affetto datoci in maniera gratuita dalla signora Giusy, una seconda mamma per noi, o da Elena, Pino, Andrea e tantissimi altri.

Difficilmente dimenticheremo gli occhi ed i sorrisi di tanti bimbi e ragazzi: Adriana, Deborah, Maria, Luminitia, Angelica, Emilia, che si rivolgevano a noi in cerca di qualche gioco o per trascorrere il tempo e scacciare i brutti ricordi di morte e distruzione.
“E’ stata una bella esperienza, che ti lascia il magone. Tante volte guardandoli abbiamo pensato che sarebbero potuti morire".

I disagi che sei costretto ad affrontare in queste esperienze, eccessivo freddo di notte e caldo irrespirabile sotto le tende e le notti più o meno insonni. Svolgevamo un servizio di 21 ore su 24, e sempre con l’orecchio teso ad intervenire in caso d’emergenza. In certi momenti ti scatta una carica che ti insegna molto, aiuta a ridimensionare i problemi ed affrontare la vita in modo molto diverso non badando alle cose materiali ma agli affetti perché sono quelli che ti permettono di vivere una vita felice.

Un'esperienza che spero rifaremo presto perchè ci ha permesso di crescere dentro.

Tona Vincenzo


Nella foto Tona Vincenzo, Giuseppe Burruano e Salvatore Ingrao con dei ragazzi di Pizzoli

Concorso di bellezza “Una ragazza per il cinema"

Nella foto Miriam Tona (la terza da sinistra)

Giorno 1 Agosto 2009 si è tenuto, all’Acquapark Conte di Sommatino, il concorso di bellezza “Una ragazza per il cinema”. Durante la serata, ben 38 ragazze provenienti da tutta la Sicilia, hanno dovuto sfilare mostrando la loro bellezza e il loro portamento; indossando un costume proprio, un abito elegante ed infine per la premiazione un costume olimpionico.

A fine serata sono state consegnate tredici fasce, di cui otto per la fase regionale e cinque per partecipare alle finali nazionali che si terranno in Calabria dall’8 al 13 Settembre. Tra queste cinque finaliste che calcheranno la passerella nazionale vi è anche una nostra paesana “Miriam Tona” che partecipando al suo primo concorso è riuscita ad aggiudicarsi il terzo posto incantando tutta la giuria, ma non solo… E’ stata scelta per partecipare a diversi concorsi.

Per chiunque volesse seguire il concorso di “una ragazza per il cinema”, a cui ha partecipato Miriam, potrà farlo da mercoledì 5 Agosto su TvEuropa alle ore 21:30 ed anche nei giorni successivi.

Che altro dire... Siamo fieri di avere tra noi una “nadurisa” che iniziando a sfilare all’età di undici anni qui in paese è riuscita a farsi notare ed a vincere e presto la vedremo sfilare in Calabria.

Le auguriamo che questi non restino soltanto dei ricordi ma l’inizio di un sogno che possa realizzarsi!!!


Vincenzo Tona

Miriam Tona

martedì 4 agosto 2009

Torneo di calcio a 7 a Bompensiere


Il torneo inizierà Giovedì 6 Agosto alle ore 19:30 al campo sportivo, dove si scontreranno la squadra A e la squadra B.

Venerdì 7 Agosto, sempre alle 19:30, si scontreranno le altre due semifinaliste (squadra C e D).

Infine Mercoledì 5 Agosto alle ore 20:00 tutti i partecipanti del torneo sono invitati al campo sportivo per un incontro 11 contro 11.

Inserisco sotto i componenti delle 4 squadre.

SQUADRA A

Diliberto Giuseppe, Diliberto Antonio, Martorana Mark, Difalco Giuseppe, Saia Francesco, Licata Fabrizio, Schifanella Giuseppe, Fuoco Michelangelo.

SQUADRA B

Losardo Carmelo, Schifanella Salvatore, Giglia Domenico, Anelli Paolo, Amico Giuseppe, Augello Giuseppe, Pellitteri Giuseppe.

SQUADRA C

Alba Giuseppe, Anelli Pippo, Tona Vincenzo, Diliberto Salvatore, Vitello Gaetano, Giarratano Giuseppe, Losardo Toni, Gueli Nicola.

SQUADRA D

Anelli Gustavo, Alba Antonio, Tona Antonino, Burruano Giuseppe, Guarino Luigi, Virciglio Salvi, Corrado Toni, Diliberto Piero.

GIORNATA "CONCLUSIVA" DEL CAMPOSCUOLA


Ed eccoci arrivati alla fine di questo percorso, cominciato il 24 Luglio scorso, che è stato il Camposcuola. Domenica sono stati due gli appuntamenti che coinvolgevano bambini, animatori, genitori e bompensierini tutti: al mattino la S.Messa, molto partecipata e allegra grazie ai canti gioiosi dei bambini, e alla sera la festa conclusiva.

Ciascuna squadra ha presentato una canzone, un cartellone e un simpatico sketch da essa realizzati, dopodichè la giuria (composta dalle catechiste, da organizzatori dei Camposcuola passati, da dei “superpapà” ed altri membri come lo stilista Mali, l’Amministratore del blog Giuseppe Pellitteri, la prof.ssa M.Carmela Falzone, presieduta da Salvatore Puma, e con il notaio Carmelo Salamone) ha votato secondo i propri gusti. I voti della giuria, sommati a quelli guadagnati durante i dieci giorni con i giochi hanno decretato vincitrice la squadra dell’acqua, che ha esultato sul palco ricevendo la coppa.

A condurre la serata, l’immancabile Salvatore Monella (che si è mostrato al pubblico anche nelle insolite vesti di Raffaella Carrà per fare una sorpresa al nostro Parroco), insieme a Giuseppe Alba e Selenia Frezza che hanno saputo accompagnare il pubblico alla scoperta del tema di quest’anno mostrando anche attraverso uno slideshow i momenti più significativi e divertenti dell’avventura.

Dopo l’esibizione delle squadre, il pubblico ha avuto modo di assistere ad un breve musical sulla vita di S.Rosalia, musical composto da P.Francesco ma aggiornato alla nostra epoca. Ad interpretarlo (in maniera ottimale, se si pensa che è stato messo su in soli otto giorni e non senza contrattempi!) parte dei nostri animatori coadiuvati da alcune ragazze delle squadre: tutti hanno riscosso fragorosi applausi.

Alla fine dello spettacolo, quando si abbassano le luci della ribalta, ci si chiede se sia veramente il caso di parlare di festa o serata conclusiva del Camposcuola. In realtà è stato più volte sottolineato quanto sia sbagliato, visto che si spera che quest’iniziativa non rimanga un’esperienza isolata, ma sia il preludio di attività continuative durante l’arco dell’anno, ad esempio attività oratoriali, portate avanti dagli stessi giovani. Perciò, niente si è concluso: piuttosto quello di Domenica è stato un nuovo inizio.







Nell'album troverete tutte le foto del camposcuola 2009, per un totasle di 340 scatti.



domenica 2 agosto 2009

FOTO ANTICHE

Come promesso ecco dieci nuovi scatti. Li troverete nelle prime 10 posizioni dell'album.


1938 - 1939. Soldati di Bompensiere in Eritrea. Da sx Mantione Calogero, Tuzze' Paolino, Tona Onofrio, Taibi Angelo, Amorella Salvatore


Vincenzo

Solitamente non dedico articoli a tutti quelli che compiono 40 anni. Oggi però sono costretto a non rispettare questa regola. In fondo stiamo parlando di Vincenzo Monella, un ragazzone che oggi compie i suoi primi 40 anni. Vincenzo, per gli amici Vicio, è stato uno di quelli che ha visto nascere e crescere questo sito.

E’ stato uno dei primi a inscriversi come "”lettore”, ha sempre partecipato attivamente, ci ha sempre sostenuti ed, particolare non trascurabile, è un’interista. Non un neroazzurro qualunque, ma uno che ci crede, con il quale ho condiviso e continuo a condividere gioie e sofferenze, mortificazioni e stati di eccitamento (calcistici si intenda) non trascurabili.

Tanti auguri caro e vecchio Vicio. Ti auguro altri 49 di questi giorni felici.




sabato 1 agosto 2009

DIARIO DAL CAMPOSCUOLA - parte seconda




Inserite le immagini della caccia al tesoro e del falò di Giovedì

Giovedì e venerdì sono state tra le giornate indubbiamente più intense vissute al Camposcuola.
Giovedì pomeriggio i ragazzi sono stati impegnati da un'avvincente caccia al tesoro, che li ha fatti correre, aguzzare l'ingegno e...scavare. La sera invece si è svolto, come ogni anno, il tradizionale falò: attorno ad esso ragazzi e animatori hanno formato un grande cerchio, acceso delle candele ed elevato le loro preghiere. Da sempre infatti ci viene detto che "le preghiere si innalzano insieme alle fiamme del falò" per arrivare...ai piani alti! Dopo giochi e canti (un invito a Salvatore: BASTA COI FUOCHI D'ARTIFICIO!!), gelato per tutti...e così il tempo è volato ed è arrivata l'ora per i bambini di tornare a casa.

Venerdì mattina, visita al Calvario. Qui, dopo l'introduzione dell'ultimo simbolo del logo della parrocchia da parte di P.Francesco - la luna, che simboleggia Maria e la Chiesa tutta - i ragazzi hanno scritto delle lettere di solidarietà ai loro coetanei abruzzesi colpiti dal terremoto.
Infine, nel pomeriggio, la visita di alcuni graditissimi ospiti: due frati e una suora dell'ordine dei francescani che con le testimonianze delle loro vite e delle loro personali vocazioni hanno fatto riflettere tutti noi e si sono poi prestati alle domande semplici e spontanee dei bambini. ("Ma voi, con quell'abito così pesante, non sentite mai caldo??")


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