mercoledì 5 agosto 2009

Karaoke, pizza e giovani nelle notti Bompensierine

Queste ultime due nottate Bompensierine sono trascorse all’insegna della musica e della pizza.

Lunedì sera mi sono divertito ad osservare i giovani in piena età adolescenziale mentre si dilettavano a canticchiare delle canzoncine di ultimissima generazione. Avete presente queste melodie tipo Piero Pelù o Negramaro? Più li guardavo e più mi rendevo conto di come la musica, sia ai miei tempi che nel 2009, è uno strumento capace di far sbocciare i primi amori.

Allora c’è il tipo che guarda la tipa, ma che non ha il coraggio di guardare l’altra tipa perchè quest’ultima guarda un altro tipo, che a sua volta guarda la tipa che guarda il primo tipo. Un casino terrificante che abbiamo vissuto un pò tutti.

Per non parlare di quando iniziano ad arrivare le prime emigrate carine che vengono discretamente pedinate in modo da poter carpire più informazioni possibili. Dopo poche ore tutti sanno chi sia, a chi appartiene, come si chiama, quando è arrivata e quando andrà via, ma nessuno parla. E’ una guerra silenziosa che vede impegnati tutti i giovani in piena età puberale. Iniziano così i primi scontri: “vidi ca drà francesina la vitti prima ji. ‘U capisti?”. In fondo l’amore è una questione di tempi. Chi la vede per prima vince. Sguardi fugaci, sorrisi abbozzati e incazzature varie fanno da cornice alle tipiche estati del nostro paese.

Vivono l’età delle prime cotte, delle prime lacrime d’amore, degli emigrati che ti fanno girare la testa e con i quali è difficile comunicare. Succede allora che se arriva qualcuno del nord ti sforzi di parlare un italiano privo di quelle sbavature tipiche di chi non solo non lo parla quasi mai, ma pensa e sogna pure in dialetto. E se invece è straniera e non capisce un tubo della nostra lingua? Nella mia vita ho conosciuto persone che erano litigate con i libri scolastici ma che in estate misteriosamente riuscivano a parlare 3-4 lingue differenti. E sì, cosa non si farebbe per le donne.

Quelli più grandetti invece snobbano questi karaoke e si tuffano prepotentemente nelle lunghe file delle sagre. Ieri è stato il turno della pizza, oggi ci aspetta quella del dolce. Il cibo acquista così un nuovo significato. Quello socializzante, dello stare insieme e parlare del più e del meno con chiunque si trovi nel proprio raggio d’azione. Tra un bicchier di vino e una pizzetta si parla di calcio, politica e taglia e cuci di diversa natura. Anzi, quasi quasi proporrei che il “Taglia e Cuci” possa essere accettato dalle organizzazioni competenti come sport nazionale, se non addirittura come disciplina olimpica. Che non ci scappi così qualche bella medaglia.

Dietro a tutto questo c’è il lavoro di molti giovani che si spendono per la piena riuscita della serata. Sono loro i veri protagonisti (ok ok, come avete ben capito cerco di corromperli in modo da ottenere trattamenti speciali, tipo una maxi brioscia grondante di gelato al cioccolato).



1 commento:

  1. La musica mi ha aiutato nei momenti difficili e anche anche in quelli felici.

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