sabato 29 agosto 2009

“VITTORIO FELTRI” VS “NEMICI DI BERLUSCONI”

Vittorio Feltri e Dino Boffo

Ho seguito con particolare interesse la vicenda che lega il direttore del quotidiano “Avvenire” Dino Boffo al quello de “Il Giornale” Vittorio Feltri.

In molti hanno definito il comportamento di Feltri come killeraggio giornalistico. Niente di più sbagliato. Il termine corretto sarebbe “cecchinaggio”. Il killer esce allo scoperto, ti guarda negli occhi e poi colpisce, il cecchino no. Quest’ultimo rimane nascosto e da lontano ti spara. Ti spara mentre stai andando al supermercato, stai facendo rifornimento alla macchina, stai leggendo un libro disteso sul sofà. Colpisce fuori contesto, a tradimento, quanto meno te lo aspetti. Il tutto nasconde dunque qualcosa di più profondo e grave del pur brutale killeraggio.

Ma perchè quest’attacco gratuito da parte de “Il Giornale”? Le motivazioni sono da attribuire alla presa di posizione che Boffo ha assunto nei confronti del presidente del Milan, nonché del consiglio, Silvio Berlusconi riguardo i diversi scandali dei mesi scorsi.

Stamane l’attenzione della stampa Berlusconiana si è spostata sul direttore del giornale “La Repubblica”, Ezio Mauro. La sua colpa? Quella di aver pagato una casa in nero.

Il messaggio deve esser chiaro a tutti: fatevi i fattacci vostri altrimenti sarete apertamente sputtanati!

Personalmente non credo che un uomo politico possa permettersi la distinzione tra vita pubblica e vita privata.

La conoscenza della sua condotta morale è un elemento fortemente caratterizzante. A maggior ragione se si fanno promotori di ideali come famiglia, fedeltà e matrimonio.



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