martedì 8 settembre 2009

GOODBYE, MIKE


Le mie nonne se lo ricordavano da giovane, Mike. Con quel sorriso sornione, l’occhio languido, e quell’ammaliante accento da italoamericano, era praticamente un sex-symbol della televisione italiana. I miei genitori l’hanno visto all’apice del successo, presente ogni giorno sullo schermo, quando condusse i suoi programmi più importanti: “Rischiatutto”, “Ieri e oggi”, “Flash”, al celebre grido “Allegria!”.

Io l’ho visto in TV che era già anzianotto; ricordo “Bravo bravissimo” o “Genius” dove tra una battuta e l’altra metteva in risalto i talenti e l’intelligenza dei giovani partecipanti. Da un lato, in tutta sincerità, mi chiedevo se per un presentatore del suo calibro non fosse ormai il caso di ritirarsi dalle scene, notando le gaffes sempre meno volontarie, dall’altro ammiravo la tenacia con cui, a 70, 80 anni si ostinava a portare a termine intere stagioni di programmi e l’autoironia con cui si prestava a quei simpatici spot con Fiorello.

Probabilmente è stata questa sua tenacia, insieme alla forza dell’abitudine, ad instillare in molti di noi l’idea bizzarra che Mike fosse un essere eterno, intramontabile, e saldamente legato da chissà quale sortilegio a quel trono che gli fu assegnato insieme all’appellativo di “Re del quiz”. Per questo, forse, la prima sensazione provata alla notizia della sua scomparsa è stata per molti l’incredulità.

Mike rimarrà certo nei ricordi di tutti, perché ha fatto la storia della TV così come la Storia, quella con la S maiuscola, del nostro Paese: non tutti sanno, forse, che durante la Seconda Guerra Mondiale si era unito alle formazioni partigiane sulle montagne piemontesi. Arrestato, nell'aprile1944 e rinchiuso nel carcere milanese di San Vittore, fu poi trasferito in vari campi di concentramento tedeschi, da cui uscì vivo grazie ad uno scambio di prigionieri tra gli Stati Uniti e la Germania.

“Ci sono tanti quiz in giro, ti fanno una domanda e ti danno tre risposte possibili, due sono errate. Sembra una lotteria. Eh no! Nei miei quiz c'e' una sola risposta, quella giusta!” : queste le sue ultime dichiarazioni, mentre lavorava per proporre a Novembre una nuova versione del Rischiatutto su Sky. Segno che ancora credeva di poter lasciar un segno in TV, nonostante la tante difficoltà, i passaggi da Rai a Mediaset, le amarezze dovute ai dissapori con Piersilvio Berlusconi; che ancora voleva tener saldo il suo scettro.


3 commenti:

  1. Ciao Mike, fedele compagno di molti momenti di solitudine...

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  2. penso che la televisione italiana abbia perso l,unica persona che umilmente faceva il suo lavoro con devozione e voglia di andare sempre avanti.Nonostante la sua veneranda età riusciva a mantenersi al passo coi tempi rinnovandosi continuamente con programmi attuali ma sopratutto non banali e assolutamente non frivoli come la maggior parte della produzione televisiva dei nostri giorni.ADDIO CARO MIKE il tuo ricordo resterà impresso per sempre nelle nostre menti.

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  3. La lite con Sgarbi bisognerebbe riproporla...

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