venerdì 2 ottobre 2009

Disastroso nubifragio nel messinese


Si contano i morti e i dispersi in queste ore in provincia di Messina, si scava con i mezzi e, dove neanche questo è possibile, con le mani. Le zone più colpite sono quelle di Giampilieri, Scaletta Zanclea e S.Stefano Briga dove in tutto si contano almeno 17 morti e diversi dispersi, anche se ogni ora le speranze di ritrovarli in vita si affievoliscono.

Se fosse solo un evento naturale, non si potrebbe dare la colpa a nessuno. Ma fa veramente rabbia il fatto che eventi del genere si siano già presentati due anni fa, e che a causa della "mancanza di fondi" non si siano potuti mettere in atto interventi per evitare che tutto ciò si ripetesse. E soprattutto, sentire che i problemi di dissesto idrogeologico di questa zona sono dovuti all'abusivismo edilizio. Chissà quanta gente si è costruita una bella casetta sui morti di questi giorni.

La Procura di Messina ha aperto un'inchiesta, allo stato conoscitiva e senza indagati, sulla conseguenze del nubifragio. Il reato ipotizzato e' di disastro colposo. "Abbiamo dato mandato, in prima battuta, ai carabinieri del comando provinciale - ha detto il procuratore Guido Lo Forte - di compiere tutti gli accertamenti per cercare di individuare le cause, anche pregresse, dell'accaduto". Speriamo, anche se con non troppa convinzione, che si trovino i responsabili e, in attesa, esprimiamo la nostra solidarietà ai conterranei che al momento si trovano in una situazione critica.




3 commenti:

  1. Anche il cielo piange per la nostra sicilia...

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  2. Sconvolto di fronte a tale ennesimo, immane evento. Inconcepibile nel "mondo della protezione civile moderna". Tanti soggetti con un divario (burocratico") incredibile, anche nel senso "temporale e spaziale", tra chi si occupa dell' "ordinario" e chi dell'emergenza. Ci avviamo sempre più verso il senso di un vivere comune ove tutto ci appare "solo" emergenziale...
    Manca il sistema di "collegamento".
    Che è la parte più difficile da attuare nel processo di crescita della prevenzione. Una funzione apparentemente delegata agli Enti locali, ma cosa si fa per renderli minimamente efficienti? E poi, chi esercita il controllo? Vuoto normativo!
    Di fatto il sistema dovrebbe essere "sussidiario", ma lo è solo sulla carta. Questo stato di fatto, il perdurare di questo stato, potrebbe dare origine ad una diffusa azione di deresponsabilizzazione a catena nel sistema di “comando” (scarica barile).
    E non è più possibile "contare"... quasi esclusivamente sull'eroismo dell'improvvisazione!
    Anche quello… istituzionale!

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  3. ...e se qualche persona di buona volontà e capace provasse ad avanzare qualche idea che potesse evitare simili disastri?
    Bisognerebbe forse evitare "LO SCARICA BARILE" ,ma come?
    L'eroismo da solo puo' alla lunga essere causa di altre morti...
    Un sistema di collegamento... forse è questa la strada da intraprendere...ma come?

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