lunedì 30 novembre 2009

Riforma enti locali: verso la “chiusura” dei piccoli comuni?

Il Consiglio dei Ministri del 19 novembre 2009, ha approvato in via definitiva, il disegno di legge di riforma degli organi e delle funzioni degli enti locali e il Codice delle autonomie locali.

Nel suo cammino verso il federalismo individua le funzioni fondamentali degli enti locali eliminando la sovrapposizione di funzioni ed individuando i relativi finanziamenti.

Saranno ridotti enti ed organismi finalizzati ad una migliore qualità dei servizi e risparmi di spesa. Diminuiranno i componenti degli organi delle amministrazioni esistenti (Consigli e Giunte comunali e provinciali, in modo particolare).

Cosa contiene, tra l’altro, il provvedimento:

- individuazione delle funzioni amministrative fondamentali che spettano a comuni, province e città metropolitane

- obbligo dell’esercizio di alcune funzioni fondamentali in forma associata per i comuni sotto i 3.000 abitanti

- eliminazione di enti e organismi, quali: difensore civico; comunità montane; circoscrizioni di decentramento comunale, salvo che nei comuni con più di 250.000 abitanti; consorzi di enti locali, compresi i Bacini imbriferi montani (BIM); consorzi di bonifica

- riduzione del numero di consiglieri e assessori locali, nomina del direttore generale solo nei comuni più grandi che sono capoluogo di città metropolitana

- potenziamento dei controlli di tipo amministrativo, finanziario e contabile.

Il provvedimento modifica il Decreto legislativo 267/2000 (Testo unico degli Enti locali) e ridisegna complessivamente il sistema delle autonomie locali, in armonia con la riforma federalista in vigore dall’aprile scorso.

Oltre al restringimento delle funzioni, che dovranno essere esercitate obbligatoriamente in forma associata nei comuni fino a 3 mila abitanti, viene attuato anche il rafforzamento delle unioni di comuni che diventano gli unici enti a cui spetti l’esercizio associato di funzioni e servizi.

È proprio il caso di cominciare a dare valore alla gestione dei servizi comuni e tentare di rinvigorire la… languida unione di Terre di Collina!

Totino Saia

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