mercoledì 10 marzo 2010

Decreti

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Avrei bisogno anche io di un «decreto interpretativo» che mi chiarisse, finalmente, perché ho sempre pagato le tasse. Perché passo con il verde e mi fermo con il rosso. Perché pago di tasca mia viaggi, case, automobili, alberghi. Perché non ho un corista vaticano di fiducia che mi fornisca il listino aggiornato delle mignotte o dei mignotti. Perché se un tribunale mi convoca (ai giornalisti capita) non ho legittimi impedimenti da opporre. Perché pago un garage per metterci la macchina invece di lasciarla sul marciapiede in divieto di sosta come la metà dei miei vicini di casa. Perché considero ovvio rilasciare fattura se nei negozi devo insistere per avere la ricevuta fiscale. Perché devo spiegare a chi mi chiede sbalordito «ma le serve la ricevuta?» che non è che serva a me, serve alla legge. Perché non ho mai dovuto condonare un fico secco. Perché non ho mai avuto capitali all’ estero. Perché non ho un sottobanco, non ho sottofondi, non ho sottintesi, e se mi intercettano il peggio che possono dire è che sparo cazzate al telefono.
Io – insieme a qualche altro milione di italiani – sono l’ incarnazione di un’ anomalia. Rappresento l’ inspiegabile. Dunque avrei bisogno di un decreto interpretativo ad personam che chiarisse perché sono così imbecille da credere ancora nelle leggi e nello Stato.

MICHELE SERRA


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3 commenti:

  1. Anche io sono uno dei tanti pirla che si sbattono per campare alla giornata e senza nessun decreto a sostenermi!

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  2. Tutto questo accade xkè in italia siamo tutti dei pecoroni. Nessuno o quasi denuncia, si rbella, siamo bravi solo a lamentarci.

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  3. Progetto OPEN
    16 marzo 2010 di milenalibera

    ITALIA LAVORO SICILIA

    CONTRASTO ALLE NUOVE POVERTA’

    ( la speranza è l’ultima a morire )


    -

    Il Ministero del Lavoro e l’Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro hanno predisposto un bando per aiutare le tantissime persone che si trovano in stato di bisogno in questo periodo di grave crisi.

    Tra gli aventi diritto saranno prescelti 1.ooo persone ai quali andrà una corresponsione di circa 500 euro per 12 mesi per il lavoro che sarà loro assegnato.

    Una iniziativa lodevole che però ha avuto poca pubblicizzazione.

    Spettava in particolare agli enti preposti, come i comuni, una diffusione capillare. Invece a Milena è successo che praticamente solo alla vigilia della scadenza per un fortuito caso, il Pdl – Sicilia ne ha dato notizia aprendo la sede di via Foscolo ad un centinaio di persone, in gran parte giovani. Una sessantina in possesso di tutti i requisiti sono stati aiutati nella compilazione dei moduli di istanza.

    Il modello infatti doveva essere per forza quello scaricabile dall’assessorato per come vuole la Burocrazia che, tra le altre pastoie, ha stabilito pure che per il rispetto dei termini di consegna NON fa fede il timbro postale!

    Allora per evitare che le 60 domande andassero disperse nei meandri dell’assessorato regionale, i responsabili del Pdl-Sicilia di Milena, proprio pochi minuti fa, hanno consegnato brevi manu le istanze recandosi a Palermo.

    Dall’assessorato regionale comunque perviene una notizia positiva: si riaprirebbero i termini per le istanze “perchè il bando non è stato adeguatamente reclamizzato”.

    Una speranza in più per tanti altri indigenti. Come di direbbe in inglese si riapre la sepranza: HOPE IS OPEN. A Bompensiere è stato reclamizzato?

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