venerdì 9 dicembre 2011

Nostalgia Canaglia


Ciao Naduri e Nadurisi,
ormai sono lontano da casa da quasi due anni. Ho trovato un lavoro che mi piace e ho conosciuto diverse persone che oltre a farmi crescere professionalmente sono diventate per me un punto di riferimento. Mi ritengo quindi enormemente fortunato per quello che sto vivendo nel periodo di difficoltà collettiva che ha colpito la Bella Italia.

Tuttavia il pensiero non può non andare al mio paese, alla mia famiglia, ai miei figliocci (che saluto calorosamente), ai miei amici... Insomma non posso non avere nostalgia della mia vita bompensierina. Ascoltando un pò di musica sono riaffiorati ricordi di momenti, magari banali, ma assolutamente stupendi.
Alcuni si chiederanno cosa ci sia di stupendo nel paese più piccolo della provincia di Caltanissetta. Ad essi rispondo che il valore reale di una cosa lo si percepisce sopratutto quando viene meno. Non lo dico per fare la parte del saggio, ma perchè è l'esperienza da me vissuta. Certi momenti quando vissuti sembrano scontati, ma in realtà non è così. Mi rendo conto che per un giovane che sta lì non è facile affrontare le giornate e credo che tutti cerchino di fare del loro meglio per non andare via.

Io infatti parlo da giovane "incazzato" perchè migrato per lavoro e non per scelta. Ripeto che qui sto bene e mi ritengo un privilegiato a lavorare di questi tempi, ma non posso evitare di esprimere disappunto per i porci politici dalle poltrone a Montecitorio e Palazzo Madama che hanno privato noi giovani di sperare e addirittura sognare una vita normale. Così ho aggiunto anche una polemica politica che non guasta mai...

Volevo rivolgere quindi un pensiero a tutto ciò scrivendo due righe. Purtroppo mi sono allontanato tantissimo dallo scrivere in questo blog, spero in futuro di poterlo fare più frequentemente.

A presto.

venerdì 21 ottobre 2011

Soleada per l'Unicef

"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo"
- E. C.G. -

I dati più recenti indicano che ogni anno circa 7,6 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono per cause evitabili. Ciò significa che ogni  giorno muoiono quasi 21.000 bambini. Ridurre a zero questo numero è un ambizioso obiettivo che è possibile raggiungere con l'aiuto di tutti.

Anche i Soleada, con questo breve video, vogliono ricordare a tutti le terribili situazioni in cui troppe persone sono costrette a vivere. Perchè Salvatore, Raffaele, Peppuccio, Giovanni, Valentina e Giuseppe "vogliono zero"!



martedì 16 agosto 2011

BERLUSCONI IL NUOVO CAICO

di Salvi Virciglio



Da qualche giorno assistiamo ad un tam tam mediatico sulla manovra finanziaria, con tante incognite sulla sorte dei Comuni che hanno una popolazione pari o inferiore a mille abitanti.

Bompensiere rischia davvero di perdere l’ormai centenaria autonomia? Bisogna premettere due aspetti interessanti della vicenda.

In primis, la Regione Sicilia ha uno Statuto speciale che le consente, in materia di organizzazione degli enti locali (Comuni e Province che insistono sul territorio regionale), di legiferare in piena autonomia, potendo decidere di seguire o meno le scelte del Parlamento Nazionale. Quindi, quanto stabilito per Decreto Legge dovrà essere confermato da una Legge Regionale, prima di trovare applicazione anche sul territorio della nostra Regione.

La seconda premessa riguarda il tipo di intervento che il Governo repubblicano ha realizzato: si è intervenuti con un atto di urgenza (il Decreto Legge) che ha vigenza per 60 giorni, entro i quali il Parlamento lo dovrà trasformare in Legge della Repubblica, con o senza modifiche. Da quanto detto la situazione risulta ancora aperta a nuovi e futuri scenari.

Tanto premesso, analizzerò, senza scendere troppo nel dettaglio tecnico, le norme di nuova introduzione.

L’art. 16 del Decreto Legge in questione (n.138/2011) dispone che i Comuni con una popolazione pari o inferiore a 1000 abitanti vengano soppressi per creare le cosiddette unioni municipali (attenzione NON unioni di comuni).
L’unione municipale sostituirà i Comuni con una popolazione inferiore a 1000 abitanti, infatti, quest’ultimi, dal prossimo rinnovo elettorale, saranno chiamati ad eleggere esclusivamente i Sindaci (dispone il decreto “a decorrere dal primo rinnovo successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, nei Comuni con popolazione pari o inferiore a 1.000 abitanti, il Sindaco e' il solo organo di governo e sono soppressi la Giunta ed il Consiglio comunale”), i quali governeranno i territori accorpati dalla manovra.
All’interno dell’unione municipale si creeranno anche organi di governo congiunti che svolgeranno le funzioni del Consiglio Comunale, della Giunta e del Sindaco. I Comuni con popolazione inferiori ai 1000 abitanti perderanno l’ente locale per far riferimento alle unioni municipali.

Tutto farebbe presagire l’accorpamento del nostro Comune con qualche altro ente limitrofo, ma non è così: nelle maglie del Decreto Legge si trova l’aggettivo che salverà il Comune di Bompensiere dall’accorpamento: contermine.
Citando testualmente “nel caso in cui non vi siano altri Comuni contermini con popolazione inferiore a 1000 abitanti, a tali Comuni si applicano, ai fini della composizione degli organi di governo, le norme previste per i Comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti (n.r. riduzione degli organi collegiali, in luogo della soppressione)”.
I Comuni interessati dall’accorpamento, affinchè si applichino le disposizioni sulle unioni municipali, dovranno avere una popolazione pari o inferiore ai mille abitanti ed avere tra loro territori confinati, appunto contermini.
Il nostro Comune non ha territori limitrofi con popolazione pari o inferiore a 1000 abitanti, con grande felicità dei cittadini che, stando così le cose, non vedranno soppresso il proprio ente di riferimento.

Comunque qualcosa potrebbe cambiare.

Il nostro Comune potrebbe subire una (ritengo necessaria) riduzione degli organi di governo collegiali, con un consiglio comunale composto da sei persone (anziché dodici) ed una giunta comunale formata da due assessori (anziché quattro).
Tirando le fila del discorso: giuridicamente, con il Decreto Legge approvato, il Comune di Bompensiere non viene soppresso; il Decreto Legge, già in vigore, deve essere convertito in legge, con possibili modifiche (sia in negativo che in positivo); infine, la legge nazionale che converte il Decreto Legge dovrà trovare recepimento in una legge della Regione Sicilia, sempre molto “garantista” quando si parla di organi di governo locale.

L’iter per la soppressione del Comune di Bompensiere è impervio e ricco di ostacoli. Allo stato degli atti, Don Calogero Montalto può dormire sogni tranquilli: i montedoresi governeranno soltanto a Montedoro.

lunedì 13 giugno 2011

58%... ED OLTRE

di Salvi Virciglio


Si, no, bianca, nulla. Adesso poco importa. Chiuse le urne, è l’affluenza il dato che bisogna tenere in considerazione. Una partecipazione granitica ha caratterizzato questo referendum, ma ancor prima, dal mio punto di vista, la tornata elettorale bompensierina.

In gioco non c’erano inutili tecnicismi (come nel caso della fecondazione assistita o dei sistemi elettorali). Si votava per dei valori e dei principi di interesse civico. Valori sui quali il cittadino non vuole, e non deve, delegare nessuno alla supplenza decisionale.

Perché essere fieri di aver costruito un così importante risultato, dunque? Innanzitutto, perché è la vittoria del Vallone, trascinato dai tanti più o meno piccoli comuni, che, uno per uno, hanno spinto il quorum sopra la fatidica asticella del 50% + 1 degli aventi diritto al voto. Da Sutera a Montendoro, passando per Milena, Serradifalco e Mussomeli, si arriva all’ottimo risultato ottenuto nel centro più piccolo (per dimensioni) della provincia. Ben 309 aventi diritto hanno preso parte alla consultazione, con una percentuale di affluenza del 58,19 %.

Risultato nobile, perché nei piccoli centri, se non c’è una vera convinzione, a votare non si va. Perché, se gli elettori non colgono l’importanza dell’occasione che gli viene concessa, non sprecano tempo in un mero rituale democratico. Per gli anziani recarsi alle urne può essere anche fisicamente difficoltoso. Quando si riesce a superare barriere mentali e fisiche, per dare il largo al grido della propria opinione, si è di fronte ad un gran risultato.

E’ la vittoria dei giovani e di internet. Dell’informazione veicolata con canali alternativi alla televisione, cattiva maestra, come disse qualcuno. Internet che arriva a propagare le buone informazioni attraverso le gambe di volonterosi che vogliono sapere come stanno i fatti, i veri fatti.

Oggi, l’immagine è quella di una stampante che getta fuori un foglio stampato con inchiostro colorato che, una volta schizzato fuori, passa di mano in mano per raggiungere le case degli anziani e degli ammalati, di chi è politicamente impegnato e di chi è disgustato dalla politica, di donne e di uomini che vogliono capire.

Quel foglio colorato, sul quale sono impresse tante notizie che circolano per la rete, rappresenta la coesione sociale che i giovani e le persone più sagge devono raggiungere per governare ad ogni livello di governo. Utilizziamo la freschezza delle giovani idee innovative, candide e positive, per poterle completare con il rigore e l’esperienza del pensiero di chi ha già superato mezzo cammin di nostra vita. Stipulato questo patto generazionale i risultati arrivano, e come vediamo sono positivi.

Era importante oggi pronunciarsi con un Si o con un No. Fra qualche attimo cominceranno ad arrivare i risultati, ma i bompensierini il responso l’hanno avuto: a Bompensiere si vuole politica, ci vuole politica e si crede nella politica.


lunedì 6 giugno 2011

Passeggiata in bicicletta

LE FOTO

Chiunque voglia arricchire l'album con qualche scatto può inviare le foto direttamente alla casella di posta elettronica: blogpensiere@gmail.com


sabato 4 giugno 2011

Punti di vista

Storie di ordinaria manipolazione

E' incredibile come ognuno di noi veda le cose a modo proprio, talmente proprio che, con estrema facilità, uno stesso avvenimento può essere riportato in modi del tutto diversi. Qualcuno diceva che tutte le esperienze che facciamo passano attraverso un "filtro" tutto nostro, personale, prima di essere elaborate; come un invisibile paio di occhiali che deforma soggettivamente tutto ciò che vediamo. E non si tratta di piccolezze, della maglia vista in una vetrina del centro che per me è color vinaccia e per un'amica è bordeaux. Qui c'è in gioco molto di più: la reputazione di persone che "ci mettono la faccia", parole il cui senso viene travisato. Persone e parole che arrivano, grazie ai media, a milioni di ascoltatori/lettori "passivi". E chi quell'evento non l'ha vissuto, chi quelle parole non le ha sentite... che opinione si farà? Potrà mai crearsi un'idea "sua", non influenzata dalle informazioni di seconda mano che ha ricevuto?

Il fatto: l'arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, incontra il 2 Giugno scorso i cresimandi della diocesi allo stadio "Meazza" di S. Siro. Si leggono passi tratti dalle Sacre Scritture, c'è un lungo discorso del cardinale con annesso riferimento alla recentissima festa per la vittoria al ballottaggio di Giuliano Pisapia, neosindaco di Milano. Stop.

Da qui i giornalisti si sono sbizzarriti. Per il Corriere della sera "L'auspicio di Dionigi Tettamanzi, lo stesso che aveva sintetizzato il clima precedente quell'elezione come una possibile «primavera», è «che lo spirito di quella festa sia solo l'inizio: perché il problema è che quella folla di gente in piazza, quella partecipazione costruttiva, non dovrebbe essere l'eccezione di una volta ogni tanto bensì la normalità»". Pare inoltre che il cardinale, alla richiesta di un commento sui festeggiamenti sotto le porte dell'Arcivescovado, abbia fatto un sorriso che "valeva più di mille parole", sottolinea Repubblica, ed è certo che "la partecipazione popolare alla campagna elettorale del nuovo sindaco sia considerata un'arma vincente anche dal pastore della chiesa ambrosiana, che per altro ha visto una straordinaria mobilitazione del mondo cattolico - sia di base che nelle sue forme associative - mai vista prima in altre occasioni elettorali". Parole sante.
E invece no, non abbiamo capito niente. Ci spiega tutto Mario Giordano, dalle pagine del Giornale: "Il cardinal Tettamanzi, ormai, fa le prediche così: sulle spalle il rosso cardinalizio, nel cuore il rosso politico. Più che parlare ai fedeli, sembra che parli all’Infedele. Manca solo Gad Lerner a reggergli il microfono". Tettamanzi, a sentir lui, sosterrebbe apertamente Pisapia & Co., i musulmani, le moschee, gli omosessuali: "con il suo discorso ai cresimandi, il cardinale non ha fatto altro che esplicitare la scelta (della curia ambrosiana), anche se è difficile capire come mai tanto fervore di un uomo della Chiesa per un politico che sostiene le coppie di fatto, le unioni omosessuali, l’eutanasia e tutto ciò che è contrario ai valori cristiani”. S’interroga, Giordano, invocando il fantasma dell’ex-sindaco: “La Moratti, per dire, con tutti i suoi difetti, finanziava abbondantemente i centri aiuto alla vita per limitare il più possibile il ricorso agli aborti. Pisapia, benedetto da Tettamanzi, farà lo stesso?”

C’è chi scrive che in quest’incontro il cardinale ha parlato di Gesù, del Vangelo, delle Beatitudini e ha lanciato messaggi importanti ai ragazzi; e chi scrive invece che abbia parlato di tutto, fuorché dell’Altissimo.
Di fronte a tante affermazioni, che dicono tutto e il contrario di tutto, c’è da perdersi, come quel tale che confuso dalle grida opposte della folla, si chiese “Quid est veritas?”. E alla fine, non sapendo rispondere alla sua stessa domanda, se ne lavò le mani, contribuendo allo svolgersi di una Storia che dopo migliaia di anni ancora affascina o respinge. Tutta questione di punti di vista.

http://digilander.libero.it/digirita70/punti%20di%20vista.jpg

venerdì 3 giugno 2011

Non si gioca a scacchi con la morte

perchè alla fine si perde sempre

Il 12 e il 13 giugno 2011 vota SI al referendum. Abrogherai la legge che permette la costruzione delle centrali della morte in Italia.

Il video che inserisco sotto è molto forte. Ne sconsiglio la visione a minorenni e a persone facilmente impressionabile.


lunedì 16 maggio 2011

Campi Estivi Siculiana

Riceviamo e pubblichiamo

http://1.bp.blogspot.com/-YzYlbDIT1WI/TcaxK_ZDVKI/AAAAAAAAA8c/-rZXnez-U-A/s1600/campi+lavoro+1+definitivo.jpg
L'associazione (Associazione Leisure and Tourisme - ALT) sta organizzando dei campi estivi a Siculiana. In sostanza si tratta di un campus dove i partecipanti pagheranno 290,00 a testa e potranno trascorrere una vacanza formativa di 2 settimane ad agosto.
La quota comprende:
- alloggio x 2 settimane, il vitto x 2 settimane dal lunedi al vvenerdi ( esclusi i giorni di sabato e domenica)
- Partecipazione a scelta fra i tre laboratori previsti da programma ( lab. di ricerca etnografica, lab per la progettazione e l'allestimento di percorsi espositivi e museali, lab. di lavorazione dell'argilla)
- visite guidate al castello chiaramonte e alla chiesa SS Crocifisso
- Escursioni naturalistiche alla Riserva naturale "Torre Salsa" gestita dal WWF
- Attività Pratiche di allestimento museale.
- Possibilità di andare in spiaggia a siculiana Marina
- Assicurazione compresa

Tutto questo a 290,00 euro, per prenotare basta: compilare una scheda di iscrizione On Line, versare. un acconto di 50,00 euro mediante bonifico bancario nelle modalita previste nel sito www.sviluppocultura.com.

Per informazioni sui campi estivi di siculiana e per le iscrizioni consultare il sito: www.sviluppocultura.com

lunedì 21 marzo 2011

San Giuseppe a Bompensiere

La tradizionale processione della Sacra famiglia non si ferma neanche davanti al maltempo! Tra le novità introdotte quest'anno c'è da sottolineare la diffusione dell'evento in streaming. Grazie al supporto tecnologico oltre 40 compaesani sparsi per il mondo hanno potuto assistere alla tavolata allestita dai fratelli Monella.

Vincenzo Monella nel ruolo del Patriarca, Martina Monella nei panni della Madonna, Francesco e Andrea Monella i due angioletti ed il superlativo Mattia Monella nelle vesti di Gesù bambino


domenica 20 febbraio 2011

VirtualBox: macchine virtuali sul tuo pc


Salve a tutti. Oggi vi parlerò di un prodotto a mio modo di vedere stupendo. Vi siete mai posti il problema di aver in esecuzione due sistemi operativi contemporaneamente??? Avete mai pensato a installare un sistema operativo per fare delle prove che potrebbero compromettere il sistema stesso e vi siete fermati perchè il rischio di formattare il computer vi ha fatto desistere??? La soluzione al problema? La virtualizzazione.

Il concetto è questo: voi avete un PC su cui è installato il sistema operativo...Chiamiamolo sistema operativo fisico. Su di esso viene appoggiato un altro strato software che permette di creare "un nuovo computer" con la RAM e i processori desiderati (compatibilmente con le risorse "reali" che abbiamo) sul quale installare un altro sistema operativo... Chiamiamolo sistema operativo virtuale.

I software che svolgono questo lavoro sono svariati: KVM, VmWare, OracleVM sono degli esempi di prodotti usati in server farm enormi con macchine molto potenti... Io voglio parlare di un prodotto semplice da usare ed installare, leggero (in termini di consumo di risorse), multiplatform, free ed Open Source nei termini della licenza GPL2: VirtualBox. A mio modo di vedere, per i "normali computer di cui tutti disponiamo" è in assoluto il miglior prodotto di virtualizzazione. Permette di rispondere alle domande che vi ho posto all'inizio. Non pensate che sia un giocattolino stupido: per chi ha voglia di provare e imparare cose nuove sui computer è uno strumento utilissimo con il quale poter fare tutti i test desiderati.

E se alla fine succede qualcosa sulla macchina virtuale??? Chi se ne frega!!! Basta un semplice click per cancellarla e tutto va via lasciando la "macchina fisica" incolume eliminando il rischio di formatazione a causa di errori dovuti all'essere troppo smanettoni (sui computer... ci tengo a precisarlo) e con la possibilità di ricreare una nuova "virtual machine" con la quale giocare.

Insomma che dire... Per me VirtualBox è un software fondamentale che mi ha dato la possibilità di fare cose con il mio PC che con gli altri prodotti di virtualizzazione (succhiatori di risorse) nemmeno sognavo... Straconsiglio il suo utilizzo a tutti...smanettoni e non.

venerdì 4 febbraio 2011

LA FAMIGLIA MONELLA IN TV\2

Il video

Volevo solo dire (così, tanto per fare lo sborone) che la redazione di Mattino5 ha contattato la famiglia Monella dopo aver letto questo articolo.

Per vedere il filmato cliccate sull'immagine sottostante. Buona visione.


giovedì 3 febbraio 2011

LA FAMIGLIA MONELLA IN TV

Tra pochi minuti su canale 5 la diretta.

[IMG_0946.jpg]

Domani spero di poter pubblicare il video con l'intervista completa.

martedì 1 febbraio 2011

Centro per malati di Alzheimer a Serradifalco

Riceviamo e pubblichiamo


Anche il Comune di Serradifalco avrà il suo centro servizi demenze ed in modo particolare per il trattamento della malattia di Alzheimer. Difatti la cooperativa Etnos che gestisce a Caltanissetta un altro analogo centro, ha valutato tale opportunità grazie anche all’apporto dell’amministrazione locale che sembra essere particolarmente attenta alle problematiche sociali.

Il centro per malati di Alzheimer trova la sua realizzazione nei locali di via Crucillà 55 ed all’interno della cui struttura si offrono servizi sociali che non riguardano solo il centro di aggregazione per le persone affette dalla malattia ma anche per i familiari. Difatti sono fin da subito attivi i supporti psicologici alla famiglia in modo individuale o di gruppo e di accompagnamento alla richiesta dell’invalidità e dell’accompagnamento con l’assistente sociale della cooperativa dr.ssa Rosalba Turrigrossa.

Il centro Alzheimer di Serradifalco ha già avviato da qualche giorno i servizi ed i laboratori che si sono attivati sono quelli di cucina, di pittura, di lettura, di orientamento e stimolazione cognitiva. Tali attività hanno la funzione principale di coinvolgere il paziente e accompagnarlo a vivere la malattia con maggiore serenità e sicurezza; alla famiglia viene dato un supporto professionale e personale per affrontare la drammaticità di una tale malattia.

Un duplice appello la cooperativa rivolge, sia a tutti gli amministratori locali è di avviare servizi di assistenza Alzheimer su ogni territorio essendo sempre in maggiore crescita la diffusione della malattia tra la popolazione anziana e alle famiglie che vivono la malattia di chiedere aiuto perché da soli non si può affrontare tale condizione, nonostante la buona volontà.

Per ogni altra informazione è possibile chiamare la cooperativa al numero 328/3777576.

martedì 11 gennaio 2011

Come installare JAVA su Linux

Salve a tutti... Da molto tempo (purtroppo) non mi faccio sentire e quindi eccomi qui a scrivere qualcosa. E' vero... il blog è stato "un pò trascurato" ma gli impegni per noi amministratori sono notevolmente cambiati e questo inevitabilmente si riflette su tutto il resto. Vi assicuro però che da parte nostra c'è tutta la buona volontà nel tener ancora aperta questa finestra di Bompensiere su Internet.
Fatto questo piccolo preambolo mi appresto a trattare dell'argomento del post: Come installare la JVM su Linux. A suo tempo ve ne parlai in merito all'installazione su sistemi operativi Windows. Da quando mi sono immerso nel frenetico mondo del lavoro mi sono piacevolmente scontrato con un altro sistema operativo molto più veloce, molto più sicuro, molto più leggero e un pò più complesso da usare (ma proprio un pò): Linux. Credetemi non c'è paragone: Linux batte Windows 6-0, 6-0 (citando il mio collega e amico ph4ntom)!!! Chiaramente questa è una mia personalissima opinione che può essere condivisa o meno. Per altro non ci sono tutti i fastidi di acquisti di licenze... è tutto gratis. Comunque non voglio fare pubblicità, ma sappiate che ne sono un convinto sostenitore. Molti programmatori dovranno fare i conti con questo fantastico sistema operativo, per cui ecco una semplice guida su come installare la JVM nella speranza che possa tornare utile a qualcuno. I passi sono essenzialmente gli stessi descritti nella precedente guida: download, installazione e configurazione delle variabili d'ambiente... Cambia solo il modo di farlo.
Chi ha smanettato su Linux sa che alcune operazioni può farle solo l'amministratore (root). L'installazione della JVM non è tra queste. Di seguito indico i passi da seguire:
  • Scaricare il pacchetto della JDK relativo alla distro di Linux utilizzata.
  • Aprendo una shell (interprete dei comandi), dare i permessi di esecuzione al pacchetto appena scaricato:
chmod u+x jdk-6u23-linux-i586.bin
  • A questo punto scegliere la directory dove installare la JVM (es. /opt/java) e copiarvi dentro il file. NOTA: l'utente di sistema operativo deve avere i permessi di scrittura sulla cartella dove volete installare la JVM.
cp -p jdk-6u23-linux-i586.bin /opt/java

  • Spostarsi sulla directory desiderata:
cd /opt/java
  • Eseguire il file
./jdk-6u23-linux-i586.bin
  • A questo punto verrà iniziato il processo di estrazione del pacchetto e voi non dovrete far altro che aspettare che finisca e premere qualche invio quando richiesto.
  • Nella directory dove vi trovate è stata creata automaticamente dal processo di estrazione una nuova cartella (nel nostro caso /opt/java/jdk1.6.0_23). Spostatevi al suo interno con il comando cd. Questa è la JAVA_HOME (tenete a mente questo nome). Digitate il comando pwd che restiruirà la vostra posizione attuale nel file system (es. /opt/java/jdk1.6.0_23).
  • Qui si trova una cartella (bin) che contiene i file binari della JVM.
  • A questo punto aprite un'altra shell. La directory su cui si punta inizialmente è la "home directory" dell'utente stesso. Al suo interno si trova un file (.bashrc) che contiene tutti i settaggi impostati dall'utente per la shell. Questi sono essenzialmente delle variabili d'ambiente, e proprio qui dobbiamo aggiungere quelle che ci interessano. Il seguente comando permetterà di editare il file appena menzionato:
vi .bashrc
export JAVA_HOME=/opt/java/jdk1.6.0_23
export PATH=$PATH:$JAVA_HOME/bin
  • Adesso si deve semplicemente ricaricare le impostazioni della shell, o chiudendo quella attuale e riaprendola, o eseguendo il file .bashrc
. .bashrc

Come verifica provare a inoltrare il comando java che, se tutto è andato bene, dovrebbe ritornare l'help. Altrimenti se dice di non trovare il comando verificare che la JAVA_HOME sia settata correttamente inoltrando il comando

echo $JAVA_HOME

A questo punto se il valore ritornato è differente da quello precedentemente illustrato con il comando pwd, editare nuovamente il file .bashrc e modificare il valore della JAVA_HOME in modo appropriato.

So di essere stato prolisso, ma il mio intento è stato quello di spiegare in modo completo il procedimento corretto. Per eventuali problemi scrivete sul blog.

Un saluto a tutti i miei compaesani e agli emigrati come me lontani fisicamente dall'amato Naduri... A presto



P.S: devo assolutamente fare un ringraziamento particolare al mio già citato amico ph4ntom che mi ha insegnato a muovermi nel mondo Linux.

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